Prima assoluta per "Il giornalino di Gian Burrasca"

Andrà in scena nell’ambito del VI Trentino Book Festival, la Prima Assoluta de “Il giornalino di Gian Burrasca”, spettacolo da me scritto a quattro mani assieme a Pino Costalunga, che ne cura anche la regia. La produzione è di Fondazione Aida.

Un diario pieno di pagine bianche è il regalo che Giannino Stoppani riceve il mercoledì 20 settembre 1905 in occasione del suo nono compleanno: pagine bianche tutte da riempire di fatti e di …misfatti. Sono le avventure di un bambino vivace, ma vivo, pieno di gioia di vivere con gli altri e di fantasia come Gian Burrasca, in un momento in cui i bambini non ricevono più in dono diari con fogli bianchi da riempire con racconti di sé in relazione con il mondo, nei quali immortalare le loro giornate piene di avventure e di fantasia, ma sempre più oggetti elettronici con i quali imparano a vivere solo in un mondo pre-costruito, virtuale, che spesso li esclude dal contatto con persone e cose e spesso amplia le loro abilità tecnologiche, ma riduce la loro capacità fantastica. Mettere in scena il Giornalino di Gian Burrasca vuol dire riproporre una storia antica, ma che riesce a parlare ancora oggi di un mondo fatto di sentimenti semplici, ma forti, lontano, ma che ha ancora molto da dire.

"Piccole storie in cronaca" in onda su Radio2


Dal primo aprile, tutti i venerdì (ore 15.45 ca.), su Radio2 regionale andranno in onda le tredici puntate di “Piccole storie in cronaca”: ventisei racconti scritti e letti da me.

Accadono quasi di nascosto, nei luoghi meno conosciuti, e fanno tanta fatica a raggiungere i notiziari. Tanto sono piccole, rare e preziose. Sono le storie di provincia. Quella provincia spesso anonima e sonnacchiosa che non ama le grandi ribalte mediatiche. Le “piccole storie in cronaca” sono episodi di vite anonime, di persone qualunque il cui nome è destinato a rimanere sconosciuto. Storie minime di chi non ha avuto voce né ce l’avrà mai. Ripescate dalle nebbie del passato e a condite della giusta dose di fantasia, ironia e un pizzico di pathos, vengono dunque proposte in una insolita interpretazione.

Buon ascolto!

Menzione speciale al Premio "Rigoni Stern"


Sto pensando a chi dedicare la menzione speciale ottenuta al prestigioso
Premio "Mario Rigoni Stern" con il romanzo "La scelta di Cesare". Sono indeciso tra i (pochissimi) detrattori del testo e i (moltissimi) estimatori. Mah, vi saprò dire... Intanto mi godo la soddisfazione.
Un grazie alla giuria: llvo Diamanti, Paolo Rumiz, Paola Maria Filippi, Mario Isnenghi e Daniele Jalla.

Questa la motivazione: Pino Loperfido "La scelta di Cesare" (Curcu & Genovese). Che cosa pensare oggi di Cesare Battisti? In Trentino, in Sudtirolo, in Italia. Il romanzo propone una realistica dialettica di posizioni fra i pregiudizi di un padre trentino, abituato da sempre a pensar male di Battisti, e un figlio - ragazzo assolutamente dei nostri tempi - che una tesi di laurea in Geografia porta, lui stesso e il padre, a riscoprire, al di là di miti e contromiti, la complessità del personaggio e la verità delle cose.

Umberto Eco: "La curva entropica del tempo"


Questa la mail con la quale recentemente aveva declinato il mio invito al
Trentino Book Festival. Adesso capisco...
«Gentile Pino Loperfido, lei ha virtù profetiche: purtroppo nel giugno dell'anno prossimo sarò assente e non potrò accettare il suo gentile invito. No, la sua insistenza non mi incuriosisce: fa parte del mio lavoro ricevere tanti inviti e fa parte della curva entropica del tempo non poter far tutto. Tanti cordiali saluti, Umberto Eco»
Grazie lo stesso, Professore, e perdoni l'insolenza. Buon viaggio!

12 gennaio: "Pomeriggi da romanzo"

Per il ciclo POMERIGGI DA ROMANZO
incontro con lo scrittore Pino Loperfido
“La scelta di Cesare”:
figli contro genitori, uno a zero, palla al centro

martedì 12 gennaio 2016 ore 14.20
Auditorium del Polo scolastico di Borgo Valsugana
ingresso libero