“Il Cuoco di Mozart”: la prima
08 01 06 11:43 Archiviato in: Spettacoli
Trento, 8 gennaio 2006 - Sala della FIlarmonica
La domenica mattina Trento si fa voler bene, senza il traffico e il caos dei giorni lavorativi. Giungo alla sala di Via Verdi verso le dieci e qualcosa e la fila delle persone in coda per il biglietto arriva quasi in strada. Qualche autografo, qualche amabile chiacchiera con i cantanti, le ultime raccomandazioni a Riccardo Gadotti e si parte.
Riccardo Gadotti alias Lorenzo Da Ponte
Grazie alla magia del teatro, Lorenzo Da Ponte in persona si presenta al numerosissimo pubblico trentino e inizia a raccontare la sua incredibile storia. Storia che tutti si bevono come una bevanda gelata sotto il sole di agosto. Gadotti riesce a divertire e a commuovere allo stesso tempo, mostrando sempre di avere il personaggio in pugno, così come il nostro factotum, il buon Pippo Mazzeo, auspicava. Alla fine, gli applausi che sembrano avere davvero poco del rituale, per quanto sono intensi e prolungati. (A proposito, che imbarazzo l’inchino al pubblico assieme a dei veri cantanti d’opera!). Nuova ed appagante questa esperienza con l’opera lirica. Lorenzo Da Ponte è uno di quei personaggi scomodi che la storia spesso produce, lascia agire e poi, attraverso l’invidia e il conformismo della gente, provvede a nascondere nei meandri della dimenticanza. Dalla quale abbiamo provato a strapparlo una volta per tutte.
Trascinato sul palco per gli applausi finali
Giuseppe Mazzeo, Pino Loperfido e Riccardo Gadotti
"La Compagnia dell'Anello"
La domenica mattina Trento si fa voler bene, senza il traffico e il caos dei giorni lavorativi. Giungo alla sala di Via Verdi verso le dieci e qualcosa e la fila delle persone in coda per il biglietto arriva quasi in strada. Qualche autografo, qualche amabile chiacchiera con i cantanti, le ultime raccomandazioni a Riccardo Gadotti e si parte.
Riccardo Gadotti alias Lorenzo Da Ponte
Grazie alla magia del teatro, Lorenzo Da Ponte in persona si presenta al numerosissimo pubblico trentino e inizia a raccontare la sua incredibile storia. Storia che tutti si bevono come una bevanda gelata sotto il sole di agosto. Gadotti riesce a divertire e a commuovere allo stesso tempo, mostrando sempre di avere il personaggio in pugno, così come il nostro factotum, il buon Pippo Mazzeo, auspicava. Alla fine, gli applausi che sembrano avere davvero poco del rituale, per quanto sono intensi e prolungati. (A proposito, che imbarazzo l’inchino al pubblico assieme a dei veri cantanti d’opera!). Nuova ed appagante questa esperienza con l’opera lirica. Lorenzo Da Ponte è uno di quei personaggi scomodi che la storia spesso produce, lascia agire e poi, attraverso l’invidia e il conformismo della gente, provvede a nascondere nei meandri della dimenticanza. Dalla quale abbiamo provato a strapparlo una volta per tutte.
Trascinato sul palco per gli applausi finali
Giuseppe Mazzeo, Pino Loperfido e Riccardo Gadotti
"La Compagnia dell'Anello"