Brad Pitt va a spasso con Oetzi
24 05 07 08:12 Archiviato in: Articoli
Per l'ufficio stampa della Provincia autonoma di
Bolzano e per l'addetto alle pubbliche relazioni del
locale Museo Archeologico, Katharina Hersel,
nonostante l'ineluttabile chiarezza di alcune
fotografie, la notizia è ancora da prendere con le
pinze, viste e considerate le bufale ciclopiche che
circolano su Internet al giorno d'oggi. In ogni caso
sono già diversi i blog che in tutto il mondo
riportano i commenti (spesso disgustati) dei fans di
Brad Pitt che proprio non riescono a capacitarsi del
fatto che il loro beniamino, anziché la provocante
silhouette di Lara Croft - eroina virtuale
interpretata al cinema dalla bella moglie Angelina
Jolie - sull'avambraccio sinistro si sia fatto
tatuare niente meno che Sua Antichità la mummia del
Similaun.
Già, proprio così. Perfino sulla passerella del Festival Internazionale del Cinema di Cannes, dove Pitt e la Jolie hanno presentato il loro ultimo film sulla tragica storia del giornalista americano Daniel Pearl, perfino su quella dorata Croisette, attraverso il rigido filtro dello smoking, pare che allungando il braccio per agguantare uno dei figlioletti, il tatuaggio «incriminato» sia stato svelato al vorace e attento obiettivo dei fotografi, fugando ogni possibile dubbio. Naturalmente, venuti a conoscenza della cosa, al Museo Archeologico di Bolzano hanno fatto un salto sulla sedia alto così. Un piccolo terremoto nel tranquillo incedere delle attività culturali dell'Alto Adige. Soprattutto alla luce di una straordinaria coincidenza: per il gennaio 2008, infatti, nel capoluogo atesino è in programma una mostra tematica intitolata «Segni sul corpo» che indagherà sulle ragioni e sui significati dei tatuaggi praticati nell'antichità. Perché non dobbiamo dimenticare che Oetzi stesso presenta sul corpo una abbondante cinquantina di tatuaggi di cui ancora oggi non è chiaro quanto fossero a scopo decorativo e quanto no. «Abbiamo interpellato il management dell'attore - ci dice Katharina Hersel - ma al momento non abbiamo avuto conferma del fatto. Se si rivelasse vero per noi sarebbe davvero interessante sia per capire le vere motivazioni che hanno spinto Brad Pitt a fare quel tatuaggio, sia in prospettiva della mostra che stiamo allestendo». Ma su cosa può aver spinto il bell'Achille di «Troy» a tratteggiare sulla propria pelle l'immagine di un uomo vissuto più di cinquemila anni fa possiamo solo fare congetture. Una di queste verte proprio sul fatto che Oetzi è - a quanto ne sappiamo - il più antico essere umano tatuato di cui ci resti traccia. Ci sono pure le mummie egizie, certo, ma quelle a confronto con l'antico cacciatore - ritrovato tra i ghiacci del Similaun nel 1991 da una coppia di turisti tedeschi - sono talmente giovani da non sembrare nemmeno defunte. Si fa per dire. Certo è che appena appresa la clamorosa notizia Bruno Hosp, presidente dell'Ente Musei provinciali, ha subito dichiarato che qualora il Museo riuscirà a stabilire un contatto con l'agente dell'attore, lui e sua gentile signora riceveranno sicuramente un invito ufficiale a visitare il museo stesso e la mummia dell'Uomo venuto dal ghiaccio. Addirittura. Hai visto mai che Pitt non si metta in testa prima o poi di interpretarlo? I maligni dicono che non sarebbe possibile: pare che Oetzi sia molto più espressivo di lui.
("l'Adige" del 23 maggio 2007)
Già, proprio così. Perfino sulla passerella del Festival Internazionale del Cinema di Cannes, dove Pitt e la Jolie hanno presentato il loro ultimo film sulla tragica storia del giornalista americano Daniel Pearl, perfino su quella dorata Croisette, attraverso il rigido filtro dello smoking, pare che allungando il braccio per agguantare uno dei figlioletti, il tatuaggio «incriminato» sia stato svelato al vorace e attento obiettivo dei fotografi, fugando ogni possibile dubbio. Naturalmente, venuti a conoscenza della cosa, al Museo Archeologico di Bolzano hanno fatto un salto sulla sedia alto così. Un piccolo terremoto nel tranquillo incedere delle attività culturali dell'Alto Adige. Soprattutto alla luce di una straordinaria coincidenza: per il gennaio 2008, infatti, nel capoluogo atesino è in programma una mostra tematica intitolata «Segni sul corpo» che indagherà sulle ragioni e sui significati dei tatuaggi praticati nell'antichità. Perché non dobbiamo dimenticare che Oetzi stesso presenta sul corpo una abbondante cinquantina di tatuaggi di cui ancora oggi non è chiaro quanto fossero a scopo decorativo e quanto no. «Abbiamo interpellato il management dell'attore - ci dice Katharina Hersel - ma al momento non abbiamo avuto conferma del fatto. Se si rivelasse vero per noi sarebbe davvero interessante sia per capire le vere motivazioni che hanno spinto Brad Pitt a fare quel tatuaggio, sia in prospettiva della mostra che stiamo allestendo». Ma su cosa può aver spinto il bell'Achille di «Troy» a tratteggiare sulla propria pelle l'immagine di un uomo vissuto più di cinquemila anni fa possiamo solo fare congetture. Una di queste verte proprio sul fatto che Oetzi è - a quanto ne sappiamo - il più antico essere umano tatuato di cui ci resti traccia. Ci sono pure le mummie egizie, certo, ma quelle a confronto con l'antico cacciatore - ritrovato tra i ghiacci del Similaun nel 1991 da una coppia di turisti tedeschi - sono talmente giovani da non sembrare nemmeno defunte. Si fa per dire. Certo è che appena appresa la clamorosa notizia Bruno Hosp, presidente dell'Ente Musei provinciali, ha subito dichiarato che qualora il Museo riuscirà a stabilire un contatto con l'agente dell'attore, lui e sua gentile signora riceveranno sicuramente un invito ufficiale a visitare il museo stesso e la mummia dell'Uomo venuto dal ghiaccio. Addirittura. Hai visto mai che Pitt non si metta in testa prima o poi di interpretarlo? I maligni dicono che non sarebbe possibile: pare che Oetzi sia molto più espressivo di lui.
("l'Adige" del 23 maggio 2007)