Quella scritta non c'è più

Prima


Dopo


O meglio. Di scritte ce ne sono altre, più fantasiose e colorate e decisamente meno razziste. Quello che mi piacerebbe sapere è se ad indirizzare sul posto i graffittari sia stato in qualche maniera quanto scritto in Teroldego. Oppure se si è trattato solo di un giustiziere armato di spray deciso a cancellare certe frasi ignominiose dai lindi muri che arredano quel certo cavalcavia, dalle parti della ciclabile di Febbre Valsugana. Che ci sia lo zampino di Lillo Gubert e dei suoi?