Puccinipersempre: continuano le prove

Incalzano le prove di "Puccinipersempre", monologo concertato che andrà in scena, in prima assoluta, domenica 4 gennaio 2009 (Trento, Sala Filarmonica, ore 10.30), nell'ambito dei "Concerti della Domenica". Ad interpretare il monologo sarà l'attore trentino Riccardo Gadotti, alla terza esperienza con i testi di Pino Loperfido. Al pianoforte, il maestro Roberta Ropa accompagnerà il soprano Cecilia Bae Sae-Won e il tenore Cesare Gollini.
Il monologo narra di una fantasiosa (ma non troppo) visita di Giacomo Puccini a Trento, nell’agosto del 1922, e del suo incontro con una misteriosa signora.

Otto le arie previste.
1. Soprano - Oh mio babbino caro (Gianni Schicchi)
2. Tenore - Ch’ella mi creda (La Fanciulla del West)
3. Soprano + Tenore - “O Soave Fanciulla” (La Boheme - atto I)
4. Soprano - Un bel dì vedremo (Madame Butterfly)
5. Soprano - Vissi d’Arte (Tosca)
6. Tenore - Donna non vidi mai (Manon Lescaut)
7. Soprano - Tu che di gel sei cinta (Turandot)
8. Tenore - E lucean le stelle (Tosca) Leggi tutto...

Editoria e comunicazione in Trentino



Un breve excursus sulla storia dell’editoria in Italia e in Trentino ha interessato i presenti a questo incontro organizzato dalla Società Dante Alighieri, sezione di Trento. Dalla lungimiranza di Aldo Manuzio e della sua Accademia Aldina, alle peripezie di Alessandro Manzoni, fino alle grandi dinastie editoriali italiane di inizio Novecento. L’occasione è ghiotta per parlare anche di scrittura e di scrittori esordienti, oltre che delle anomalie del mercato editoriale trentino. Leggi tutto...

Lettera aperta a Lorenzo Del Boca

Gentile Presidente, ho letto con molto interesse la sua analisi sulla situazione della categoria pubblicata sul bollettino “Giornalisti” e mi è parso di cogliervi alcuni importanti segnali. Di fastidio, innanzitutto, nei confronti della modernità e dell’innovazione che nel loro inarrestabile cammino stanno travolgendo anche i mezzi di informazione. Segnali di fastidio nei confronti degli editori a cui andrebbe addossata gran parte della responsabilità della presunta degenerazione di forma e contenuti dei media italiani. Segnali di fastidio, infine, nei confronti dei lettori, rei di non voler più leggere i giornali e di affidarsi sempre più spesso alle nuove modalità informative offerte dal web. Leggi tutto...

Piccolo viaggio nel cuore dell'Europa



Charleroi - Bruxelles, 15-18 maggio 2008. La pioggia ti accompagna come un amico, le strade sono bagnate da sempre e il cielo è basso, pesante, simile a quello raccontato da Baudelaire in Spleen IV. Incontrare i trentini all'estero è sempre stato piacevole. Sono volti di uomini e donne che ti pare di conoscere da sempre eppure non li avevi mai visti prima. Trentini, italiani con alle spalle storie di arrivi e partenze, di anni di faticoso lavoro in una terra straniera. Così come era stato per i minatori periti nella miniera maledetta di Marcinelle. Leggi tutto...

Quell'inguaribile voglia di vivere



Mario Melazzini non è un semplice malato. Non è affetto da una patologia, ma soltanto prigioniero in un corpo che non sente più suo. Perché certe malattie hanno la cattiveria degli antichi tiranni medievali, capaci delle più indicibili efferatezze, come ad esempio gettare il nemico appena catturato in una segreta e lasciarlo marcire per il resto della sua esistenza. Leggi tutto...

Adolescenza e educazione



Suscita un certo senso di fastidio, di fronte ad alcuni recenti episodi di cronaca che hanno visto come protagonisti gli adolescenti trentini, sentir parlare di una generica “crisi dei valori”. Gli atti di satanismo avvenuti in Val di Sole o quelli di vandalismo alla fermata del treno al S. Chiara di Trento, ma soprattutto il controllo antidroga a sorpresa effettuato dai finanzieri nelle aule dell’Istituto tecnico industriale “Buonarroti” non sono la conseguenza di una crisi dei valori. Leggi tutto...

Le lettere "segrete" di Alcide Degasperi



Una “Striscia la Notizia” di sessant’anni fa. Questa l’immagine che bisogna provare a fissare nella mente per avere un’idea di cosa rappresentasse effettivamente Giovannino Guareschi, in quegli anni Cinquanta, agli occhi della gente comune. Un fustigatore dei potenti che maneggia la satira con abilità e grazia e che anziché tapiri d’oro dispensava dolorose bacchettate d’inchiostro. Leggi tutto...

Partiti estremi fuori: un rischio per la democrazia?

Non serve certo essere un analista politico per accorgersi che in Trentino Alto Adige c'è un dato post-elettorale abbastanza curioso che pochi, in questi giorni di convulsi dibattiti, hanno avuto l'accortezza di analizzare. In pratica, se proviamo a fare la somma dei voti ottenuti in regione da tutte le forze cosiddette "estreme" possiamo scoprire con non poca sorpresa che esse superano la bellezza del dodici per cento delle preferenze. Questo nonostante il tanto paventato mantra del "voto utile" professato dai leader dei due poli che ha convinto, soprattutto nel caso della Sinistra, non pochi elettori abitualmente poco governativi a turarsi il naso e a dare la propria preferenza a Walter Veltroni o a Silvio Berlusconi. Leggi tutto...

Intervista su "Via Cialdini"

Pino Loperfido, giornalista, scrittore e attento osservatore del mondo che lo circonda con le parole fissate sulle pagine bianche ci trasmette i sentimenti e le problematiche sociali . Il suo ultimo romanzo “ Teroldego” e lo specchio di una gioventù che, purtroppo, sempre di più trova rifugio nell’alcool .



Per questa gioventù non c’è più speranza?
Guai a non lasciare sempre aperta la porta della speranza. Intanto bisogna pungolare, mettere in evidenza le cose che non vanno, farle notare a chi è preposto ai compiti educativi: la famiglia, gli insegnanti, la chiesa e – perché no? – i datori di lavoro. È importante per noi adulti non ababndonarci al qualunquismo e lasciarci guidare dalla coscienza civile che è dentro di noi. Domandarci ogni giorno: “Quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli?” In rapporto alla risposta, comportarci di conseguenza. Leggi tutto...

A tu per tu con il Mito



Milano, Osteria alla Madonnina. Martedì 19 gennaio 2008.
A chi mi avesse detto in questi anni che un giorno avrei conosciuto Enzo Bearzot, come minino gli avrei riso in faccia. L'uomo scaltro grazie al quale quella notte dell'11 luglio 1982 vivemmo una notte magica, indimenticabile, pazzesca, ma soprattutto irripetibile.
E come i veri uomini mitologici, il "vecio" si è rivelato di una umanità pari alla sua fama. Grande affabulatore, scoppiante di dignità nella sua disarmante umiltà. Leggi tutto...

Cermis: il prezzo dell'impunità



Provare a raccontare oggi una vicenda incredibile come quella del 3 febbraio 1998, magari ad un ragazzo di diciotto anni, sarebbe come narrare una storia di fantascienza. Già. Assurda come l’invasione degli extraterrestri favoleggiata da Orson Welles nel 1938. Assurda ed inspiegabile. Un aereo da guerra che sorvola la Val di Fiemme e trancia i cavi della funivia del Cermis, facendo precipitare una cabina con venti sciatori a bordo. Nessun superstite. Roba da non credere.
Basterebbe questa brevissima descrizione a far incazzare chi abbia un minimo di coscienza civile in questo fesso Paese. Voglio dire, se anche la storia, per assurdo, si fosse conclusa così, con la sola caduta della cabina, con il mero ritorno dell’aereo alla base di Aviano, con i soliti tristi riti legati alla sciagura: camera ardente, cordoglio, lutti cittadini e altro ancora, se pure tutto fosse “finito” quello stesso pomeriggio di dieci anni fa, di rabbia ne avremmo lo stesso da correrci una maratona. Leggi tutto...

L'eremo del vecchio Heinz



Se guardi la sua grande testa bianca non puoi fare a meno di domandarti come possono tanti ricordi stare in uno spazio tanto esiguo. Immagini di volti, parole, aneddoti della montagna, ricordi d’infanzia tutti stipati come sardine uno accanto all’altro, pronti ad essere tirati fuori all’occorrenza, per la gioia dell’interlocutore. E quest’oggi gli interlocutori siamo noi che andiamo a trovare il vecchio Heinz nel suo buen retiro dei Campregheri, frazione di Centa San Nicolò. La giornata è grigia e l’aria natalizia la si coglie non solo nelle luminarie e nei presepi posti davanti alle case, ma anche nel fumo dei camini che sa di buono e nel silenzio che avvolge questo angolo incantato della terra trentina. Leggi tutto...