Attacco agli U.S.A.


Quello che è accaduto a New York è qualcosa che non si era mai visto prima, un casino fuori di testa, lo sconvoglimento degli equilibri mondiali, il collasso (o la sua prima avvisaglia) di un sistema che vede contrapposti l'occidente (tradizione, commercio, ricchezza) e l'oriente (tradizione, povertà – non come noi la concepiamo, perché a quelle latitudini la povertà fa parte di una cultura che non concepisce la ricchezza, indi equiparabile alla normalità – e fanatismo religioso). Le sperequazioni economiche e sociali esistenti tra le parti ricche e quelle povere dell'umanità hanno raggiunto un limite invalicabile, oltre il quale non poteva che esserci la rottura. I sistemi politico-economici dei paesi occidentali sono apparentemente perfetti, regolati dalla legge della domanda e dell'offerta. Visti in un'ottica mondiale, però, non solo non sono perfetti, ma tendono in maniera molto rilevante verso il collasso. Sul momento l'impressione che ci siamo. Che sia arrivata la fine del mondo. Penso che in fondo, nella sciagura, sono fortunato a poter assistere all'evento, sai che storia: gli angeli con le trombe e tutto il resto; e poi, finalmente, quel Padreterno là...