"Le meccaniche dell'infelicità" in finale ad Arona
VI Premio Letterario Nazionale "Maria Pina Natale"
Si è svolta venerdì 11 marzo 2011, presso l'Aula Magna del Liceo " Maurolico " di Messina, la cerimonia di consegna del Premio letterario "Maria Pina Natale" - Sesta edizione alla presenza di tutti i vincitori e dei membri della giuria. La Presidente della giuria Anna Maria Crisafulli Sartori ha tratteggiato con acume e ricchezza di riferimenti letterari la figura professionale ed umana di Maria Pina Natale , di seguito si è proceduto alla consegna dei premi con relativa lettura di brani esemplificativi dei testi premiati . La serata si è conclusa con un concerto di violino ed arpa di Francesco Tusa e Alessia Pitali che hanno eseguito brani di Donizetti, Tounier, Massenet, Tedeschi, Von Paradis, Saint- Saens.

Il vincitore con la Presidente e le componenti della giuria
La motivazione del premio: Leggi tutto...
Premio siciliano per "Le meccaniche dell'infelicità"
"Le meccaniche dell'infelicità" - Cava reading
Le "meccaniche" vincono a Cava de' Tirreni
Nuova conferma dunque per la struggente storia di Giacomo Andreatti.
"Meccaniche" sul podio a Roma
La trasferta romana ha portato ad un onesto terzo posto nel premio nazionale di narrativa alberoAndronìco, con il romanzo “Le meccaniche dell'infelicità". Nella Sala della protomoteca in Campidoglio atmosfera abbastanza vintage, una marea di poeti e scrittori desiderosi di sentire il proprio nome echeggiare tra i busti di Petrarca e del Metastasio. Molto bella la storia legata al nome del premio. L’albero di riferisce all’antico pioppo che si trova in via Andronìco, a Roma. Tempo fa il Comune aveva deciso di tagliarlo, ma la rivolta dei residenti ha evitato lo scempio. Un simbolo di resistenza, insomma. Come del resto al figura di Livio Andronìco, schiavo romano emancipatosi grazie alle lettere e alla filosofia.
Teroldego premiato in Piemonte

Il romanzo “Teroldego” ha vinto il 2° premio alla V edizione del concorso “Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema”, promosso ed organizzato dal Centro Pavesiano Museo Casa Natale. La premiazione si è tenuta domenica 4 giugno presso la casa natale dello scrittore Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo. La motivazione della giuria, presieduta da Giovanna Romanelli, così recita: “L’autore sceglie di intitolare il suo romanzo Teroldego, un grande vino che racchiude in sé storia e leggenda. E mai, come in questo caso, il detto latino nomen omen è pienamente rispettato: originale è infatti la narrazione per contenuti e stile”. Al primo posto si è classificato il noto critico enogastronomico e scrittore Paolo Massobrio.
"Esponente di chiara fama"
L’Unione Nazionale Scrittori e Artisti (o più brevemente anche UNS) è un'organizzazione sindacale libera ed unitaria, con ordinamento interno a base democratica, nello spirito dell'art. 39 della Costituzione Italiana e della legislazione vigente in materia, nonché nel rispetto dei principi di libertà e democrazia, così come contemplati anche nei Trattati europei e nelle Convenzioni internazionali. Il sindacato degli scrittori viene fondato, nell’immediato dopoguerra, da alcuni celebri letterati dell’epoca, fra i quali Corrado Alvaro, Libero Bigiaretti e Francesco Jovine. Attualmente l'UNS è presiduto da Stanislao Nievo; nel consiglio di Presidenza compaiono i nomi di Fernanda Pivano, Raffaele La Capria, Vincenzo Consolo.
La targa dalle mani del maestro

"Ciò che non si può dire - Il racconto del Cermis" viene premiato a Rapolano Terme (Siena) con una Targa Speciale della Giuria. Per me è un'emozione grandissima stringere la mano al Maestro Luzi, presidente di Giuria. Poi corro a prendere il treno.
Premio "Chianciano"
Mi viene consegnato il Premio Chianciano di letteratura e televisione. Sette ore per fare 400 chilometri metterebbero ko un toro, ma la soddisfazione, questa volta, è troppo grossa. Il primo della giuria in cui mi imbatto è Corrado Augias. "Onorato", gli dico. "Sono io ad essere onorato", mi fa lui. Non credo alle mie orecchie. Conosco Gigi Proietti, premiato per la categoria televisione, che si complimenta con me. Sergio Zavoli è un po' freddino, ma è naturale data l'autorità. Mi delude un po' la motivazione del premio concentrata sull'aspetto "dell'impegno". Avrei preferito una parole buona pure per come ho tratteggiato il protagonista.
Premio Bolzano teatro


Il testo sul Cermis vince il Premio Bolzano Teatro. Mi impressiona subito la portata dell'evento. Devo confessare che quando il direttore, Marco Bernardi (foto sotto) mi disse che avevo vinto il premio non gli avevo attribuito poi tutta questa importanza; cioé non pensavo che avesse un'eco tanto vasta. Certo, inutile nascondere che gran parte del successo è dovuto all'argomento trattato. E' anche vero che se un testo è scritto da cani puoi trattare l'argomento che vuoi ma strada non ne fai. Insomma. Presentazione del vincitore alla stampa e poi una serie interminabile di interviste.