A settembre in libreria



Lillo Gubert ha ventidue anni e odia proprio tutti:
donne, immigrati, politici, veneti, meridionali, bolzanini,
camerieri, casellanti e chiunque non sia praticamente identico a lui.
Odia il suo paese, Febbre Valsugana, borgo impossibile
incastrato tra il confine veneto e quello trentino.
Odia se stesso e il mondo politicamente corretto in cui si ritrova a dover vivere.

“Teroldego” è un romanzo di formazione e di distruzione.
La storia di un compagno di sbronze, di un figlio trascurato,
di un nipote strafottente. La cronaca di un anno vissuto pericolosamente che,
proprio come la vita, diverte, agita, sorprende.
E fa paura.