"Caro Alcide" a Sardagna
05 11 04 09:00 Archiviato in: Presentazioni
Una grande famiglia, quelli di Sardagna. E' vero. Più il paese è piccolo e più è capace di emozionarsi e coinvolgersi negli eventi culturali. E poi Alcide qui è una specie di orgoglio collettivo. Proprio a pochi passi dall'Oratorio, infatti, nel 1850, è nato Amedeo il gendarme, (anzi, Amadio, come dicono qui) papà di Alcide. E nella sala piena di gente, un buon settanta per cento si chiama proprio Degasperi, tutto attaccato, naturalmente. Il mio racconto sta diventando davvero qualcosa di più. Qualcuno alla fine me lo conferma ("Lei è un attore"), ma dai! Durante gli autografi di fine serata, due suore di Maria Bambina mi ringraziano per aver parlato di Suor Lucia, la secondogenita di Alcide. Curioso ed inedito, invece, l'annedoto sul signor Cesare Degasperi che nel 1951, durante la visita di Alcide in Bondone, rimase gravemente ferito in un incidente. Ebbene, il Presidente mise a disposizione l'auto ministeriale per portare l'omonimo concittadino all'ospedale!


Venerdì 5 novembre 2004
Sardagna, Sala Oratorio, ore 20.30
“Caro Alcide, - Storia di un italiano” - IL RACCONTO
con la partecipazione di Anselmo Depedri
A cura dell'Associazione "Alto Sasso"


Venerdì 5 novembre 2004
Sardagna, Sala Oratorio, ore 20.30
“Caro Alcide, - Storia di un italiano” - IL RACCONTO
con la partecipazione di Anselmo Depedri
A cura dell'Associazione "Alto Sasso"