"Caro Alcide" a Pieve Tesino

Serata fuori programma. L'appuntamento previsto, quello con Paolo Piccoli è saltato. Mi alzo dalla panchina e scendo in campo. Volentieri, dato che si tratta proprio del paese che ha dato i natali al Nostro. In attesa del calcio d'inizio, passeggio per una Pieve Tesino silenziosa. L'unico rumore che si sente è quello delle fontanelle che sbucano in ogni angolo del borgo. Mi soffermo sotto la casa natale di Alcide, quella dove nacque quel 3 aprile 1881. Un filo di commozione mi scombussola. Una strana sensazione, sotto quella casa... Come se avvertissi una presenza, o sentissi il peso di un'assenza. Inizia il recital. Oltre al bravo Vanzo, ci sono altri due attori (Tullio Buffa e Gianna Fietta) che recitano alcuni dialoghi dialettali. Credo che l'effetto d'insieme sia stato buono. Gli spettatori alla fine sono soddisfatti. Due gli incontri curiosi. Il primo, la pronipote di Pietro Trentini, il sergente che a Pieve faceva da superiore ad Amedeo, il papà di Alcide. E un signore, Giuseppe Piasenti, a cui nel 1947, il Presidente della Ricostruzione, inviò 10.000 lire. Per permettere a quel compaesano di comprarsi finalmente una dentiera...


Con l'attore Bruno Vanzo
Venerdì 17 settembre 2004, ore 20.30
Pieve Tesino, Aula Magna del Centro Studi Alpini del'Università della Tuscia. “Caro Alcide, - Storia di un italiano” - IL RACCONTO con la partecipazione di Bruno Vanzo Nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Alcide Degasperi.