Piccolo viaggio nel cuore dell'Europa
25 05 08 10:15 Archiviato in: Presentazioni
Charleroi - Bruxelles, 15-18 maggio 2008. La pioggia ti accompagna come un amico, le strade sono bagnate da sempre e il cielo è basso, pesante, simile a quello raccontato da Baudelaire in Spleen IV. Incontrare i trentini all'estero è sempre stato piacevole. Sono volti di uomini e donne che ti pare di conoscere da sempre eppure non li avevi mai visti prima. Trentini, italiani con alle spalle storie di arrivi e partenze, di anni di faticoso lavoro in una terra straniera. Così come era stato per i minatori periti nella miniera maledetta di Marcinelle.
L'invito è arrivato dall'Associazione Trentini nel Mondo, per bocca del suo vulcanico direttore, Rino Zandonai, e per quella dell'ancora più vulcanico Giuseppe Filippi, consultore della Pat per il Benelux e altri paesi. Certo, narrare la vita di Alcide Degasperi a Bruxelles, nel cuore dell'Europa Unita, dà un'emozione particolare. Il palazzo della rappresentanza trentina è a due passi dal palazzo di vetro della Commissione Europea. L'afflato degasperiano all'unione dei popoli qui si è concretizzato.
"Caro Alcide" è un libro uscito nel 2003, eppure narra una storia sempre attuale, che va bene oggi e che andrà bene fra cinquant'anni, per raccontare una storia bella, di ideali e di realismo, all'ombra delle montagne trentine. Nemmeno Vittorino Rodaro, il direttore dell'Ufficio trentino a Bruxelles, si aspettava una presentazione così divulgativa e appassionata.
La domenica siamo a Gilly, un sobborgo di Charleroi, dove i trentini (con gli abruzzesi, i veneti e i belgi) si ritrovano per fare un salutare bagno nella nostalgia. Si racconta la storia di Degasperi, ma in realtà ognuno ha la sua di storia e pretende di essere ascoltato, mentre gli occhi si velano e la voce si fa incerta. Strana gente gli emigranti: non li conosci eppure ti sembra di conoscerli da sempre.
Con l'amico Gianpiero Attollino, per le strade di Bruxelles