Teroldego a Segonzano
28 aprile 2006
Segonzano ha l’aria sorniona del paese che tenta di nascondersi tra le montagne. La mia è subito un’impresa disperata: cerco una biblioteca che in realtà non esiste, Segonzano non ne ha una, non ancora almeno. Chiedo informazioni al primo che capita. Toh, ho beccato il Sindaco, che mi accompagna nella sala della presentazione. L’amica Antonia Dalpiaz è bravissima nella sua analisi del libro, sia dal punto di vista contenutistico che letterario. I presenti hanno sguardi curiosi e partecipano alla discussione su Teroldego: “Saggio sociologico o semplice romanzo?” Alla fine l’immancabile bicchierata. Gli amici cembrani mi lasciano libero soltanto a mezzanotte passata, quando la terza votazione per il Senato è in pieno svolgimento.
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La prima presentazione di Teroldego
07 aprile 2006
Sono le 20.30 e davanti alla Libreria Cazzaniga c'è già un gruppetto di persone che attende l'apertura, nemmeno fossimo ai cancelli di uno stadio. Assieme all'amico Carlo Martinelli, mi accomodo su un divano anziché dietro il classico banco degli oratori. Di fronte abbiamo un gruppo di adolescenti venuti alla presentazione di Teroldego assieme alla loro prof, tentata di far loro leggere il libro, dopo i guai che le ha procurato la lettura scolastica di Melissa P. Ci sono pure gli accaniti componenti di un gruppo di lettura che dimostra da subito di conoscere pressocché a memoria il libro. La presentazione diviene così un'amabile conversazione sulla letteratura e sul Trentino di oggi, tanto bravo nel promuoversi quanto distratto nei confronti delle sue giovani generazioni. Siamo talmente immersi nelle atmosfere e nel linguaggio del libro che un fantasma pare aleggiare nella libreria, un ologramma mattacchione e strafottente di Lillo Gubert che pare intromettersi nella serata. Brindisi finale. Teroldego, naturalmente.
"Caro Alcide" in Germania
24 marzo 2006
24-26 marzo 2006 - Norimberga (D)
Caro Alcide al Circolo Trentino
Siamo in Germania, ma al Circolo Trentino di Norimberga l’aria trentina soffia forte forte e sa di buono, oltre che di nostalgia. Ad accogliermi trovo il Presidente, Edoardo Sicher, un uomo modesto dal cuore grande, il vicepresidente Serafino Chini di Taio, parlata forbita e aria triste. Quasi tutti, qui al Circolo di Fürth, sono arrivati in terra teutonica negli anni Sessanta, rispondendo al richiamo delle sirene: quelle della Grundig che millantava l’apertura di un fabbrica in Trentino che poi non si è mai verificata. Gli anni sono passati, e Sicher e gli altri sono rimasti “intrappolati” in quella città, con mogli, figli e quanto ne è conseguito. L’appuntamento con il “Caro Alcide” è per le ore 16 di sabato 25 marzo. In sala è presente pure il Console di Norimberga, Massimo Darchini, col quale (incredibile!) scopro di avere delle amicizie in comune. Alla chitarra mi accompagna il buon Reinhard, non pago di avermi scorazzato al mattino per ore in giro per la città. Il racconto ha inizio. L’attenzione è altissima, e non solo per via della lingua. Non vola una mosca. Qualche occhio si vela di tristezza. Alla fine grande festa italo-tedesca, con chitarre, vino ed il sontuoso buffet preparato dalle donne trentine. (Un doveroso ringraziamento all’incontenibile Mirta per avermi permesso di fare questa splendida esperienza.)
Con il Console d'Italia, Massino Darchini, e il presidente del Circolo, Edoardo Sicher
Accanto al banco degli imputati del celebre "Processo"
Caro Alcide al Circolo Trentino
Siamo in Germania, ma al Circolo Trentino di Norimberga l’aria trentina soffia forte forte e sa di buono, oltre che di nostalgia. Ad accogliermi trovo il Presidente, Edoardo Sicher, un uomo modesto dal cuore grande, il vicepresidente Serafino Chini di Taio, parlata forbita e aria triste. Quasi tutti, qui al Circolo di Fürth, sono arrivati in terra teutonica negli anni Sessanta, rispondendo al richiamo delle sirene: quelle della Grundig che millantava l’apertura di un fabbrica in Trentino che poi non si è mai verificata. Gli anni sono passati, e Sicher e gli altri sono rimasti “intrappolati” in quella città, con mogli, figli e quanto ne è conseguito. L’appuntamento con il “Caro Alcide” è per le ore 16 di sabato 25 marzo. In sala è presente pure il Console di Norimberga, Massimo Darchini, col quale (incredibile!) scopro di avere delle amicizie in comune. Alla chitarra mi accompagna il buon Reinhard, non pago di avermi scorazzato al mattino per ore in giro per la città. Il racconto ha inizio. L’attenzione è altissima, e non solo per via della lingua. Non vola una mosca. Qualche occhio si vela di tristezza. Alla fine grande festa italo-tedesca, con chitarre, vino ed il sontuoso buffet preparato dalle donne trentine. (Un doveroso ringraziamento all’incontenibile Mirta per avermi permesso di fare questa splendida esperienza.)
Con il Console d'Italia, Massino Darchini, e il presidente del Circolo, Edoardo Sicher
Accanto al banco degli imputati del celebre "Processo"