Le lettere "segrete" di Alcide Degasperi
01/05/08 08:57
Una “Striscia la Notizia” di sessant’anni fa. Questa l’immagine che bisogna provare a fissare nella mente per avere un’idea di cosa rappresentasse effettivamente Giovannino Guareschi, in quegli anni Cinquanta, agli occhi della gente comune. Un fustigatore dei potenti che maneggia la satira con abilità e grazia e che anziché tapiri d’oro dispensava dolorose bacchettate d’inchiostro. Leggi ancora...
"La sua visione europea ", Trentino 17.08.2006
07/03/07 11:46
Tra pochi giorni a Trento, Carlo Azeglio Ciampi
riceverà dalle mani dell’attuale Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, il Premio
internazionale “Alcide Degasperi: Costruttori
dell’Europa”. Il Premio è stato istituito due anni fa a
riconoscimento e omaggio degli sforzi profusi dallo
statista di Pieve Tesino per giungere alla creazione di
un’Europa unita. Ma cos’era in parole povere l’Europa
per Alcide Degasperi? A quali valori si ispirava
l’unione politica che lui aveva in mente? Quanto può
dirsi veramente “degasperiano” questo Premio?
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"Quando la Dc lo mandò a casa", Trentino 19.08.2004
07/03/07 11:45
Gli ultimi giorni di uomo sono come i versi conclusivi
di una poesia: ti svelano il significato di tutti i
versi precedenti, danno un senso compiuto al
componimento, ti regalano l’anima del poeta criptata ad
arte tra le rime baciate.
Napoli. Fine giugno del 1954. Il Teatro San Carlo è gremito all’inverosimile. La platea del Congresso nazionale della Democrazia Cristiana è affascinata dal carisma dell’oratore; ma allo stesso tempo spaventata dalle sue condizioni di salute. Leggi ancora...
Napoli. Fine giugno del 1954. Il Teatro San Carlo è gremito all’inverosimile. La platea del Congresso nazionale della Democrazia Cristiana è affascinata dal carisma dell’oratore; ma allo stesso tempo spaventata dalle sue condizioni di salute. Leggi ancora...
"Se Degasperi non fosse nato", Trentino 13.02.2004
07/03/07 11:45
Pietro scese dalla bici e si passò la mano sulla barba
di una settimana. Aveva giurato a se stesso di non
radersi fino al giorno in cui avrebbe passato il
confine. Nel binocolo le figurine dei militari si
agitavano come marionette. L'accampamento sembrava
sbucato dal nulla. Tende, automezzi e truppe di cui non
c'era traccia venti giorni prima, quando Pietro aveva
fatto l'ultimo sopralluogo. Più dietro, oltre la
cortina, oltre il Brennero, l'Austria stava seduta come
un vitello grasso.
Il tricolore dell'accampamento garriva allegramente. Il vento lo sbatacchiava qua e là, ora celando ora mostrando una stella rossa, una macchia appuntita che sporcava il bianco, come un buco, come una ferita. Leggi ancora...
Il tricolore dell'accampamento garriva allegramente. Il vento lo sbatacchiava qua e là, ora celando ora mostrando una stella rossa, una macchia appuntita che sporcava il bianco, come un buco, come una ferita. Leggi ancora...
Note all'uscita del libro
07/03/07 11:43
Condensare la vita di Alcide Degasperi in poche righe
non è certamente pensabile. Sarebbe come provare a fare
un riassunto del vocabolario, o una sintesi della
Treccani. Quello che allora si potrebbe provare a fare
è spiegare al lettore lo stato d’animo di chi con la
storia di quell’uomo, con la sua memoria, ci convive da
diversi anni.
Quando, un po’ per gioco un po’ per curiosità, ho cominciato ad “occuparmi di lui”, il mio proposito era quello di fare un lavoro onesto, originale, pulito, ma di non coinvolgermi emotivamente. Ebbene, non è stato possibile farlo. La vita di Alcide, il suo cuore, la sua passione al “vero”, la sua dedizione alle umane esigenze di bellezza, verità e giustizia mi hanno conquistato. Leggi ancora...
Quando, un po’ per gioco un po’ per curiosità, ho cominciato ad “occuparmi di lui”, il mio proposito era quello di fare un lavoro onesto, originale, pulito, ma di non coinvolgermi emotivamente. Ebbene, non è stato possibile farlo. La vita di Alcide, il suo cuore, la sua passione al “vero”, la sua dedizione alle umane esigenze di bellezza, verità e giustizia mi hanno conquistato. Leggi ancora...
Articolo sul "Trentino" 19.08.2003
06/03/07 11:40
Degasperi: politica e sentimenti
Il ricordo del grande statista, attento alle piccole cose e alla gente comune
Una volta Alcide Degasperi, Presidente del Consiglio, visitò i Sassi di Matera. Quando gli dissero che lì dentro ci vivevano intere famiglie senza acqua, luce e fogna, lui pensò ad uno scherzo. Poi, realizzata la verità, si fece scuro in voltò e, come una furia, tornò a Roma. In pochi anni, fece costruire La Martella, un nuovo paese, dal nulla. Dette una casa a tutta quella povera gente. Non lo fece per vanagloria o propaganda: semplicemente non poteva tollerare che all'uomo venisse tolta la dignità.
Oggi La Martella, come tutte le periferie del mondo, è preda del degrado urbanistico. Leggi ancora...
Il ricordo del grande statista, attento alle piccole cose e alla gente comune
Una volta Alcide Degasperi, Presidente del Consiglio, visitò i Sassi di Matera. Quando gli dissero che lì dentro ci vivevano intere famiglie senza acqua, luce e fogna, lui pensò ad uno scherzo. Poi, realizzata la verità, si fece scuro in voltò e, come una furia, tornò a Roma. In pochi anni, fece costruire La Martella, un nuovo paese, dal nulla. Dette una casa a tutta quella povera gente. Non lo fece per vanagloria o propaganda: semplicemente non poteva tollerare che all'uomo venisse tolta la dignità.
Oggi La Martella, come tutte le periferie del mondo, è preda del degrado urbanistico. Leggi ancora...