Un romanzo su un inedito De Gasperi

A cinquant'anni dalla morte

Esce in questi giorni "Caro Alcide" (edito da Curcu & Genovese), opera seconda di Pino Loperfido, giornalista e scrittore già noto al pubblico trentino per aver vinto il Premio Bolzano Teatro con uno scritto sulla tragedia del Cermis.
Loperfido, la prima domanda è di rito. Perchè un libro su De Gasperi?
" Per celebrare il cinquantenario della morte, che ricorrerà il prossimo anno, e per esplorare aspetti dello statista poco considerati: il periodo in cui era deputato al parlamento di Vienna, gli anni dell'anonimato nella biblioteca vaticana, ma soprattutto De Gasperi uomo, padre di famiglia e marito fedele."
Dice Maria Romana, figlia primogenita dello statista, rivolgendosi al padre: "Bisogna essere disposti a crederti, ad amarti". De Gasperi provocava negli altri una simile devozione?
A cinquant'anni dalla morte

Esce in questi giorni "Caro Alcide" (edito da Curcu & Genovese), opera seconda di Pino Loperfido, giornalista e scrittore già noto al pubblico trentino per aver vinto il Premio Bolzano Teatro con uno scritto sulla tragedia del Cermis.
Loperfido, la prima domanda è di rito. Perchè un libro su De Gasperi?
" Per celebrare il cinquantenario della morte, che ricorrerà il prossimo anno, e per esplorare aspetti dello statista poco considerati: il periodo in cui era deputato al parlamento di Vienna, gli anni dell'anonimato nella biblioteca vaticana, ma soprattutto De Gasperi uomo, padre di famiglia e marito fedele."
Dice Maria Romana, figlia primogenita dello statista, rivolgendosi al padre: "Bisogna essere disposti a crederti, ad amarti". De Gasperi provocava negli altri una simile devozione?
" Nella realtà De Gasperi era una persona molto vicina alla gente comune. L'ipotesi di tanta devozione lo farebbe sorridere. Ebbe senz'altro molti sostenitori, ma ebbe anche oppositori di tutto rispetto, del calibro di Palmiro Togliatti".
Esigenze di scorrevolezza le hanno fatto introdurre nel testo dialoghi di fantasia. Quanto nel suo libro è realtà, e quanto invenzione letteraria?
" I dialoghi dialettati sono stati introdotti per legare il testo ancora di più alla terra trentina, e per dare un'idea di come i grandi eventi storici vengono vissuti dalla gente comune. Credo che uno scrittore dovrebbe scrivere della realtà che conosce. La strada di Salgari - quella dell'immaginazione totale - non è la mia".
La fede, la famiglia, la propria terra: questi erano gli amori di De Gasperi. Esistono ancora persone come lui?
" Stiamo vivendo un periodo storico in cui la politica è diventata la corsa all'insulto: un buon politico è quello che sa insultare meglio. A mio parere, paradossalmente, non poteva esistere un momento migliore per la sua pubblicazione."

Elisabetta Curzel