"Caro Alcide, ti scrivo..." Fra fiction e verità
27/11/03 15:58
Pino Loperfido, scrittore ed autore di testi
teatrali, ripercorre la vita dello "statista della
ricostruzione"
Un dialogo appassionato con un "trentino prestato all´italia"
"Caro Alcide, è così che voglio immaginarti: un vecchio papà che prima di chiudere la porta dà un´ultima occhiata a quanto fatto, a quel paese rivoltato come un calzino, una nazione raccolta dal fango, pulita, tirata a lucido e rimessa in carreggiata".
Inizia così la lunga lettera di centocinquanta pagine che Pino Loperfido, scrittore e autore di testi teatrali, ha scritto ad Alcide De Gasperi, lo statista trentino di cui l´anno prossimo ricorrono i cinquant´anni dalla morte. Non un libro di storia, né una biografia. Quanto piuttosto un dialogo appassionato con un "trentino prestato all´italia", sul modello del fortunato monologo teatrale che Loperfido ha scritto denunciando la strage di Cavalese ("Ciò che non si può dire. Il racconto del Cermis"), portato sulle scene con grande successo da Andrea Castelli. E probabilmente questo nuovo testo dello scrittore trentino-pugliese sarà destinato a tradursi in una piece teatrale. Magari l´anno prossimo, in occasione dell´anno degasperiano. Leggi ancora...
Un dialogo appassionato con un "trentino prestato all´italia"
"Caro Alcide, è così che voglio immaginarti: un vecchio papà che prima di chiudere la porta dà un´ultima occhiata a quanto fatto, a quel paese rivoltato come un calzino, una nazione raccolta dal fango, pulita, tirata a lucido e rimessa in carreggiata".
Inizia così la lunga lettera di centocinquanta pagine che Pino Loperfido, scrittore e autore di testi teatrali, ha scritto ad Alcide De Gasperi, lo statista trentino di cui l´anno prossimo ricorrono i cinquant´anni dalla morte. Non un libro di storia, né una biografia. Quanto piuttosto un dialogo appassionato con un "trentino prestato all´italia", sul modello del fortunato monologo teatrale che Loperfido ha scritto denunciando la strage di Cavalese ("Ciò che non si può dire. Il racconto del Cermis"), portato sulle scene con grande successo da Andrea Castelli. E probabilmente questo nuovo testo dello scrittore trentino-pugliese sarà destinato a tradursi in una piece teatrale. Magari l´anno prossimo, in occasione dell´anno degasperiano. Leggi ancora...