Degasperi, un messaggio per i giovani
27/12/03 16:03
In questi giorni di vacanza ho finito di leggere il libro di Pino Loperfido intitolato ad Alcide Degasperi ed edito da Curcu&Genovese. Mi permetto di entrare anch'io nel dibattito che la presentazione del libro ha aperto. Lo faccio come Pievese, cittadino di Pieve Tesino. Innanzitutto mi compiaccio che l'autore abbia riportato la grafia del nome dello statista come «Degasperi», tutto unito, quale risulta dall'atto di nascita nel registro della parrocchia di Maria Assunta di Pieve, con l'aggiunta (per conferma dell'avvenuta consultazione) ad Alcide dei nomi Amedeo, Francesco (forse perché uno dei «santoli», al posto di Morandini Luigi, è stato mio nonno Francesco?) Leggi ancora...
Degasperi, lettere a un italiano
05/12/03 16:00
Presentazioni. Oggi a Palazzo Trentini viene presentato «Caro Alcide». Un ritratto tra pubblico e privato. In piedi
Loperfido disegna il volto dello statista trentino. Senza ombreL'attualità del messaggio politico e umano di Alcide Degasperi - di cui l'anno prossimo ricorre il cinquantenario della morte - risalta non tanto dalle celebrazioni che attorno allo statista si moltiplicano, ma dalla capacità di quest'uomo austero di colpire la fantasia e la passione di giovani che non erano ancora nati al tempo della sua morte. Segno di questa vitalità storica dello statista che fu imprigionato dal fascismo e guidò la ricostruzione materiale e morale d'Italia dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, è il libro che un giovane, ma ormai affermato scrittore, Pino Loperfido, ha scritto e pubblicato per i tipi dell'editore trentino "Curcu&Genovese": "Caro Alcide, storia di un italiano" (oggi alle 17 a palazzo Trentini). Leggi ancora...
Loperfido disegna il volto dello statista trentino. Senza ombreL'attualità del messaggio politico e umano di Alcide Degasperi - di cui l'anno prossimo ricorre il cinquantenario della morte - risalta non tanto dalle celebrazioni che attorno allo statista si moltiplicano, ma dalla capacità di quest'uomo austero di colpire la fantasia e la passione di giovani che non erano ancora nati al tempo della sua morte. Segno di questa vitalità storica dello statista che fu imprigionato dal fascismo e guidò la ricostruzione materiale e morale d'Italia dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, è il libro che un giovane, ma ormai affermato scrittore, Pino Loperfido, ha scritto e pubblicato per i tipi dell'editore trentino "Curcu&Genovese": "Caro Alcide, storia di un italiano" (oggi alle 17 a palazzo Trentini). Leggi ancora...
Caro Degasperi, così ti ho scoperto
12/11/03 15:56
Le passioni del politico, la profondità dell'uomo: Pino Loperfido dialoga col personaggio
E' un libro rivolto ai giovani. Che cerca di colmare un vuoto non certo a livello storiografico (a quello ci penseranno le tante pubblicazioni per le celebrazioni dei 50 anni della morte del prossimo anno), ma a livello umano e che si rivolge ad Alcide Degasperi con un diretto "Caro Alcide". Un intercalare che è anche il titolo del libro di Pino Loperfido, sottotitolo "Degasperi Alcide Amedeo Francesco: storia di un italiano", da oggi nelle librerie (edizioni Curcu&Genovese), 154 pagg., 12 Euro. Ecco come il giovane scrittore, già impostosi con"Il racconto del Cermis" racconta l'avventura a fianco dell'uomo politico che ha vissuto da protagonista gli eventi più drammatici del Novecento.
di Sandra Mattei Leggi ancora...
E' un libro rivolto ai giovani. Che cerca di colmare un vuoto non certo a livello storiografico (a quello ci penseranno le tante pubblicazioni per le celebrazioni dei 50 anni della morte del prossimo anno), ma a livello umano e che si rivolge ad Alcide Degasperi con un diretto "Caro Alcide". Un intercalare che è anche il titolo del libro di Pino Loperfido, sottotitolo "Degasperi Alcide Amedeo Francesco: storia di un italiano", da oggi nelle librerie (edizioni Curcu&Genovese), 154 pagg., 12 Euro. Ecco come il giovane scrittore, già impostosi con"Il racconto del Cermis" racconta l'avventura a fianco dell'uomo politico che ha vissuto da protagonista gli eventi più drammatici del Novecento.
di Sandra Mattei Leggi ancora...
«Caro Alcide»: lo statista riscoperto
29/06/03 15:53
Dopo il successo de «Il racconto del Cermis» il nuovo lavoro di Pino Loperfido è su Degasperi
In un monologo schietto e drammatico la vita dell'uomo pubblico e privato
Ci voleva un «non trentino» per rivolgersi ad Alcide De Gasperi, a 50 anni dalla sua morte, con una «Caro Alcide...», allo stesso tempo confidenziale e rispettoso, commosso e curioso della sua vita, nel secolo breve e lunghissimo che è stato il Novecento, fra due guerre e una pace che ancora non vuole realizzarsi.
«Caro Alcide...». Chi l'avrebbe chiamato così - De Gasperi - se non forse la moglie Francesca? Per il Trentino il grande statista fa quasi parte del paesaggio, viene dato per scontato (e dimenticato), come un bosco o una montagna. E' là. Ora sono però i giovani che non l'hanno conosciuto, ma che ne sentono la presenza (o la nostalgia) lontana, al di là degli anniversari d'occasione, a volerlo riscoprire, a ricercarlo nei rapporti con una terra che può appartenere a patrie diverse (come era il Trentino, come è l'Europa), a scrutarlo nei suoi rapporti con la politica, con la famiglia, con Dio. Leggi ancora...
In un monologo schietto e drammatico la vita dell'uomo pubblico e privato
Ci voleva un «non trentino» per rivolgersi ad Alcide De Gasperi, a 50 anni dalla sua morte, con una «Caro Alcide...», allo stesso tempo confidenziale e rispettoso, commosso e curioso della sua vita, nel secolo breve e lunghissimo che è stato il Novecento, fra due guerre e una pace che ancora non vuole realizzarsi.
«Caro Alcide...». Chi l'avrebbe chiamato così - De Gasperi - se non forse la moglie Francesca? Per il Trentino il grande statista fa quasi parte del paesaggio, viene dato per scontato (e dimenticato), come un bosco o una montagna. E' là. Ora sono però i giovani che non l'hanno conosciuto, ma che ne sentono la presenza (o la nostalgia) lontana, al di là degli anniversari d'occasione, a volerlo riscoprire, a ricercarlo nei rapporti con una terra che può appartenere a patrie diverse (come era il Trentino, come è l'Europa), a scrutarlo nei suoi rapporti con la politica, con la famiglia, con Dio. Leggi ancora...