VITA TRENTINA
Lettera ad Alcide, vecchio amico
26/11/03 15:57
In vista del cinquantesimo anniversario della
scomparsa di Alcide Degasperi, Pino Loperfido, noto
al pubblico per il suo "Ciò che non si può dire. Il
racconto del Cermis", da cui è stato tratto un
fortunato monologo teatrale, scrive una lettera allo
statista trentino.
Non è solo un artfficio letterario, magari destinato, nelle intenzioni, a diventare un altro fortunato monologo teatrale. Il fatto è che Loperfido si è avvicinato dawero al Degasperi uomo, ne ha immaginato i sentimenti e le preoccupazioni, ha imparato, come dice "a volergli bene". E spiega: "Abbiamo lottato contro gli stessi avversari, abbiamo gioito delle stesse vittorie..." Leggi ancora...
Non è solo un artfficio letterario, magari destinato, nelle intenzioni, a diventare un altro fortunato monologo teatrale. Il fatto è che Loperfido si è avvicinato dawero al Degasperi uomo, ne ha immaginato i sentimenti e le preoccupazioni, ha imparato, come dice "a volergli bene". E spiega: "Abbiamo lottato contro gli stessi avversari, abbiamo gioito delle stesse vittorie..." Leggi ancora...