Lettera del Presidente del Consiglio Provinciale
05/12/03 15:23
Caro Loperfido,
non mi è purtroppo possibile prendere parte alla presentazione del volume su Alcide Degasperi, ma non ho voluto in alcun modo mancare al dovere di segnalare la mia attenzione verso la vicenda umana e politica di questo grande italiano che non ha mai smesso in tutta la Sua vita di considerarsi un trentino. Questa iniziativa editoriale si inserisce nella fervida attività in occasione del 50° anniversario della scomparsa dello statista e merita tutta la nostra attenzione e simpatia, in quanto punta a fornire il ritratto in parte inedito di un uomo a tutto tondo, che non ha mai considerato l'impegno politico e civile come un fatto totalizzante e, meno ancora, come una professione o una occasione di arricchimento. Inoltre, la grandezza e la lungimiranza di Degasperi appare ancora più nitidamente ove si ponga mente alle tristi vicende che proprio in questi giorni caratterizzano i rapporti tra l'Unione Europea e i singoli Stati, con il riemergere degli egoismi nazionali e della pretesa di taluni di considerarsi al di fuori e al di sopra del rispetto delle regole che tutte assieme le nazioni europee si sono date.
Non riesco ad immaginare quale sarebbe la reazione di Degasperi - spirito fortemente autonomista ed insieme convinto pioniere dell'unità del Vecchio Continente - di fronte a questi comportamenti, ma sono certo cheassieme a Schuman e ad Adenauer- avrebbe rifiutato la scorciatoia illusoria e alla lunga fallimentare dell'interesse nazionale per rilanciare le ragioni dello stare insieme dei popoli europei.
Ma concludo questo breve indirizzo di saluto ringraziandola ancora per il prezioso lavoro compiuto e con l'invito ad estendere il mio ringraziamento agli editori, agli illustri relatori e a quanti hanno inteso partecipare a questa meritoria iniziativa.
Con stima, Giacomo Bezzi
non mi è purtroppo possibile prendere parte alla presentazione del volume su Alcide Degasperi, ma non ho voluto in alcun modo mancare al dovere di segnalare la mia attenzione verso la vicenda umana e politica di questo grande italiano che non ha mai smesso in tutta la Sua vita di considerarsi un trentino. Questa iniziativa editoriale si inserisce nella fervida attività in occasione del 50° anniversario della scomparsa dello statista e merita tutta la nostra attenzione e simpatia, in quanto punta a fornire il ritratto in parte inedito di un uomo a tutto tondo, che non ha mai considerato l'impegno politico e civile come un fatto totalizzante e, meno ancora, come una professione o una occasione di arricchimento. Inoltre, la grandezza e la lungimiranza di Degasperi appare ancora più nitidamente ove si ponga mente alle tristi vicende che proprio in questi giorni caratterizzano i rapporti tra l'Unione Europea e i singoli Stati, con il riemergere degli egoismi nazionali e della pretesa di taluni di considerarsi al di fuori e al di sopra del rispetto delle regole che tutte assieme le nazioni europee si sono date.
Non riesco ad immaginare quale sarebbe la reazione di Degasperi - spirito fortemente autonomista ed insieme convinto pioniere dell'unità del Vecchio Continente - di fronte a questi comportamenti, ma sono certo cheassieme a Schuman e ad Adenauer- avrebbe rifiutato la scorciatoia illusoria e alla lunga fallimentare dell'interesse nazionale per rilanciare le ragioni dello stare insieme dei popoli europei.
Ma concludo questo breve indirizzo di saluto ringraziandola ancora per il prezioso lavoro compiuto e con l'invito ad estendere il mio ringraziamento agli editori, agli illustri relatori e a quanti hanno inteso partecipare a questa meritoria iniziativa.
Con stima, Giacomo Bezzi