Premio Maria Pina Natale: motivazione della giuria
25/03/11 06:21
Con la densità di una scrittura onnicomprensiva dei diversi livelli della realtà l’autore, adoperando con abilità le tecniche codificate della narrativa e soprattutto, portando innovazioni sulla struttura dell’opera,ha vivificato il romanzo tradizionale immergendolo nel fiume rapido dell’attualità formale. Egli,acuto osservatore del nostro tempo, dentro questo contenitore preparato ad esprimere la postmodernità con introiezione ed elaborazione del pensiero degli scrittori eminenti della grande letteratura narrativa, saggistica, poetica ,ha descritto una città del nord il cui tempo narrativo è borderline tra passato e futuro, muovendo efficacemente vicende e personaggi nella temperie di ipocrisia e corruzione della classe borghese e dell’ambiente politico .
Un io narrante medico, scrittore, è il personaggio principale efficacemente connotato dal punto di vista psicologico e intellettuale;affetto da un’ amnesia post-traumatica (un incidente automobilistico con morte di un amico) che lo ha reso insicuro e irritabile, svolge, servendosi della scrittura come mezzo di liberazione dagli impacci psicologici , una lucida autoanalisi con un processo di indagine su di sé e intorno a sé, dentro un discorso memoriale anche regressivo sulla propria vita per riportare alla memoria e quindi alla coscienza il ‘’rimosso’’che, legato alla dinamica del tragico incidente, rappresenta nella sua vita un’ombra nera che svilisce i rapporti interpersonali.
Del medico scrittore si può contemplare tutto il percorso psichico: da uomo inquieto e irresoluto a causa della rimozione del trauma subìto, a un uomo che,nel giro di sette giorni (come sette sedute psicanalitiche)ritrovata la memoria e conosciuta la causa sconvolgente del proprio male psico-fisico, perviene alla piena coscienza ,al conseguente equilibrio interiore con cui ritroverà i valori umani perduti e i sentimenti autentici che annulleranno il suo nichilismo.Il libro si avvale di un ricco repertorio di personaggi,di uno stile colto venato di ironia, di suggestive descrizioni della città e dell’ambiente provinciale e, soprattutto, della tecnica profusa ed efficacissima del dialogo condotto con intelligenza e vivacità.
Un io narrante medico, scrittore, è il personaggio principale efficacemente connotato dal punto di vista psicologico e intellettuale;affetto da un’ amnesia post-traumatica (un incidente automobilistico con morte di un amico) che lo ha reso insicuro e irritabile, svolge, servendosi della scrittura come mezzo di liberazione dagli impacci psicologici , una lucida autoanalisi con un processo di indagine su di sé e intorno a sé, dentro un discorso memoriale anche regressivo sulla propria vita per riportare alla memoria e quindi alla coscienza il ‘’rimosso’’che, legato alla dinamica del tragico incidente, rappresenta nella sua vita un’ombra nera che svilisce i rapporti interpersonali.
Del medico scrittore si può contemplare tutto il percorso psichico: da uomo inquieto e irresoluto a causa della rimozione del trauma subìto, a un uomo che,nel giro di sette giorni (come sette sedute psicanalitiche)ritrovata la memoria e conosciuta la causa sconvolgente del proprio male psico-fisico, perviene alla piena coscienza ,al conseguente equilibrio interiore con cui ritroverà i valori umani perduti e i sentimenti autentici che annulleranno il suo nichilismo.Il libro si avvale di un ricco repertorio di personaggi,di uno stile colto venato di ironia, di suggestive descrizioni della città e dell’ambiente provinciale e, soprattutto, della tecnica profusa ed efficacissima del dialogo condotto con intelligenza e vivacità.
Rina Pandolfo