Un incubo orwelliano per Trento

È ambientato nel futuro, ma non è certo un libro di fantascienza, il secondo romanzo di Pino Loperfido , bensì un'ipotesi narrativa su ciò in cui potrebbe un domani trasformarsi il Trentino. E speriamo quanto ci viene raccontato in «Le meccaniche dell'infelicità» non accada davvero, perché il quadretto umano, sociale e politico tratteggiato dall'io narrante è davvero penoso, squallido nonché inquietante. Protagonista della vicenda è Giacomo Andreatti, medico di mezza età, debitamente (ma non proprio felicemente) coniugato, due figli a carico e una certa mole di amarezza sulle spalle per un lavoro a cui l'uomo non crede più come un tempo e che forse ha intrapreso seguendo il sogno puerile d'un «potere taumaturgico» che, agli occhi del ragazzino Giacomo, «aveva sempre una risposta per tutto». Leggi tutto...