Un incubo orwelliano per Trento
29/12/09 06:56
È ambientato nel futuro, ma non è certo un
libro di fantascienza, il secondo romanzo di Pino
Loperfido , bensì un'ipotesi narrativa su
ciò in cui potrebbe un domani trasformarsi il
Trentino. E speriamo quanto ci viene raccontato in
«Le meccaniche dell'infelicità» non accada davvero,
perché il quadretto umano, sociale e politico
tratteggiato dall'io narrante è davvero penoso,
squallido nonché inquietante. Protagonista della
vicenda è Giacomo Andreatti, medico di mezza età,
debitamente (ma non proprio felicemente) coniugato,
due figli a carico e una certa mole di amarezza sulle
spalle per un lavoro a cui l'uomo non crede più come
un tempo e che forse ha intrapreso seguendo il sogno
puerile d'un «potere taumaturgico» che, agli occhi
del ragazzino Giacomo, «aveva sempre una risposta per
tutto». Leggi tutto...