Pino Loperfido

Praecipue memoria gaudere

Pino Loperfido
Teroldego
Romanzo



pagine 432, Euro 15,00
ISBN 88-87534-90-X formato 15x21 cm
Lillo Gubert ha ventidue anni e odia proprio tutti: donne, immigrati, politici, veneti, meridionali, bolzanini, camerieri, casellanti e chiunque non sia praticamente identico a lui. Odia il suo paese, Febbre Valsugana, borgo impossibile
incastrato tra il confine veneto e quello trentino.
Odia se stesso e il mondo politicamente corretto in cui si ritrova a dover vivere.

“Teroldego” è un romanzo di formazione e di distruzione. La storia di un compagno di sbronze, di un figlio trascurato, di un nipote strafottente. La cronaca di un anno vissuto pericolosamente che, proprio come la vita, diverte, agita, sorprende. E fa paura.

“Teroldego” - una sorta di “Trainspotting” in salsa locale - è stilisticamente molto lontano dai due precedenti lavori e ci presenta un Trentino Alto Adige distante anni luce da quello iconografico e folkloristico che siamo solitamente abituati a leggere.
Finalista - V edizione del concorso “Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema” 2006

«Voci dialettali e gergali, oralità e neologismi, è il linguaggio molto parlato a dare rilievo ad un personaggio così cinico, indifferente, selvaggio, egoista, sessista, esibizionista, infantile, capace di pensare che la maturità sia «una malattia incurabile». Ed è invece la coazione dei fatti a spingere verso la scelta narrativamente decisiva. Gettata tra sogno e realtà come il fiato (tragico) di una soluzione non proprio annunciata, è lei a sciogliere ogni nodo, lei a decidere se la vita e la morte sono davvero i «gemelli omozigoti» di un'esistenza che - magari in minuscolo - sa trasformarsi alla fine in destino.» (Giovanni Tesio - La Stampa 22 ottobre 2005)