Dalla terra desolata arriva un cacciaballe
19/12/08 07:03 Archiviato in:LA
STAMPA
di Giovanni Tesio.
Il teroldego è anche un vino, ma qui diventa un motivo conduttore, di certo il titolo del romanzo con cui Pino Loperfido esordisce alle patrie lettere presso l'editore trentino Curcu & Genovese. L'eroe è stonato. La musica è aspra. La storia racconta l'epica minimale del disordine e della negligenza. Ma nell'andatura dinoccolata e strascicata ha qualcosa di autentico che vibra sotto pelle. I maestri espressi di Loperfido sono John Fante e Tondelli, ma anche Kerouac (quello che il protagonista di Teroldego chiama «Giacomino»), anche Bukowski, Salinger, Céline (nomi disparati che possono stare insieme nell'ibrido carnevale del rovescio entro cui Loperfido si muove). Leggi tutto...
Il teroldego è anche un vino, ma qui diventa un motivo conduttore, di certo il titolo del romanzo con cui Pino Loperfido esordisce alle patrie lettere presso l'editore trentino Curcu & Genovese. L'eroe è stonato. La musica è aspra. La storia racconta l'epica minimale del disordine e della negligenza. Ma nell'andatura dinoccolata e strascicata ha qualcosa di autentico che vibra sotto pelle. I maestri espressi di Loperfido sono John Fante e Tondelli, ma anche Kerouac (quello che il protagonista di Teroldego chiama «Giacomino»), anche Bukowski, Salinger, Céline (nomi disparati che possono stare insieme nell'ibrido carnevale del rovescio entro cui Loperfido si muove). Leggi tutto...
Loperfido e l'altro Trentino
27/01/06 16:16 Archiviato in:TRENTINO
Il romanzo che svela il lato oscuro dei
giovani
Ma la macchia, sporca, è quella che lo scrittore – esagerando, dicono – ha lasciato sulla (quasi) immacolata cartina geografica del Trentino o non è piuttosto proprio quella che racconta la copertina di “Teroldego”: quell’alone che il bicchiere imprime sulla tovaglia quando il liquido scende lungo le fragili pareti di vetro? Domanda non poi così fuori luogo, a rivedere oggi – a qualche mese dalla sua pubblicazione – il romanzo che Pino Loperfido, pugliese da anni trapiantato in terra trentina, ha mandato in libreria. Fors’anche “contro” fin troppo consolidate certezze di casa nostra. Leggi tutto...
Ma la macchia, sporca, è quella che lo scrittore – esagerando, dicono – ha lasciato sulla (quasi) immacolata cartina geografica del Trentino o non è piuttosto proprio quella che racconta la copertina di “Teroldego”: quell’alone che il bicchiere imprime sulla tovaglia quando il liquido scende lungo le fragili pareti di vetro? Domanda non poi così fuori luogo, a rivedere oggi – a qualche mese dalla sua pubblicazione – il romanzo che Pino Loperfido, pugliese da anni trapiantato in terra trentina, ha mandato in libreria. Fors’anche “contro” fin troppo consolidate certezze di casa nostra. Leggi tutto...
Il romanzo più scandaloso dell'inverno trentino
26/01/06 16:15 Archiviato in:l'ADIGE
L'amaro Teroldego
Piergiorgio Rauzi - docente di Sociologia - sarà chiamato questa sera a una presentazione particolare: alle 20.30, presso la sala auditorium all'ultimo piano di Palazzo dei Panni ad Arco, si terrà infatti un incontro con lo scrittore Pino Loperfido, autore del romanzo "Teroldego" (Curcu & Genovese), organizzato dalla Biblioteca comunale in collaborazione con la libreria Cazzaniga di Arco. Torna Teroldego, più alcolico che mai. Il libro aveva suscitato, al momento della sua uscita, dure polemiche. Leggi tutto...
Piergiorgio Rauzi - docente di Sociologia - sarà chiamato questa sera a una presentazione particolare: alle 20.30, presso la sala auditorium all'ultimo piano di Palazzo dei Panni ad Arco, si terrà infatti un incontro con lo scrittore Pino Loperfido, autore del romanzo "Teroldego" (Curcu & Genovese), organizzato dalla Biblioteca comunale in collaborazione con la libreria Cazzaniga di Arco. Torna Teroldego, più alcolico che mai. Il libro aveva suscitato, al momento della sua uscita, dure polemiche. Leggi tutto...
«Teroldego» di Loperfido fa bene ai miei 18 anni
08/10/05 16:14 Archiviato in:TRENTINO
Una lettera al "Trentino" - 8 ottobre
2005
Non mi riesce quasi mai, purtroppo, di fidarmi delle critiche rivolte ad un romanzo senza averlo letto. Avevo iniziato da poco a sfogliare questo "Teroldego", che apparvero sui giornali delle critiche rivolte all'autore nelle quali si parlava di razzismo, scurrilità e via dicendo. Ho diciotto anni, e si sa quanto, a quest'età, la curiosità ti spinga a voler mettere il naso in tutte le cose che anche solo lontanamente "odorano" di scandalo. Leggi tutto...
Non mi riesce quasi mai, purtroppo, di fidarmi delle critiche rivolte ad un romanzo senza averlo letto. Avevo iniziato da poco a sfogliare questo "Teroldego", che apparvero sui giornali delle critiche rivolte all'autore nelle quali si parlava di razzismo, scurrilità e via dicendo. Ho diciotto anni, e si sa quanto, a quest'età, la curiosità ti spinga a voler mettere il naso in tutte le cose che anche solo lontanamente "odorano" di scandalo. Leggi tutto...
La verità del «Teroldego»
28/09/05 16:13 Archiviato in:l'ADIGE
L´Istituto Mocheno: «Qui non l´abbiamo letto»
Tamburini: «Il disagio delle valli lo conosciamo»
«Non ho letto il libro e non so nemmeno di cosa parli». Così Bruno Groff, presidente dell´Istituto Culturale Mocheno-Cimbro, ci risponde alla richiesta di un´opinione su “Teroldego”, ultima e già discussa pubblicazione di Pino Loperfido. Il libro, incentrato sulla figura di un universitario valsuganotto sfaccendato e razzista, cresciuto con pane e cannabis, ha alimentato da subito aspre polemiche. Tra i bersagli preferiti dell´eroe negativo Lillo Gubert, oltre agli immigrati, spicca proprio la comunità mochena, non certo tratteggiata in modo idilliaco. Leggi tutto...
Tamburini: «Il disagio delle valli lo conosciamo»
«Non ho letto il libro e non so nemmeno di cosa parli». Così Bruno Groff, presidente dell´Istituto Culturale Mocheno-Cimbro, ci risponde alla richiesta di un´opinione su “Teroldego”, ultima e già discussa pubblicazione di Pino Loperfido. Il libro, incentrato sulla figura di un universitario valsuganotto sfaccendato e razzista, cresciuto con pane e cannabis, ha alimentato da subito aspre polemiche. Tra i bersagli preferiti dell´eroe negativo Lillo Gubert, oltre agli immigrati, spicca proprio la comunità mochena, non certo tratteggiata in modo idilliaco. Leggi tutto...
«Teroldego» amaro
27/09/05 16:12 Archiviato in:l'ADIGE
Il romanzo sulla gioventù trentina tocca tanti
nervi scoperti
Ci voleva un bel fegato, per scrivere un romanzo del genere. Ci voleva uno che si chiama Pino Loperfido - «terrone» trentinissimo, ma verrà sicuramente tacciato di lesa trentinità - per raccontare quello che è sotto gli occhi di tutti: la nostra gioventù che si spinella e beve a garganella nei pub, sfasciando auto (e vite) sulle nostre belle dritte a larghe superstrade. Leggi tutto...
Ci voleva un bel fegato, per scrivere un romanzo del genere. Ci voleva uno che si chiama Pino Loperfido - «terrone» trentinissimo, ma verrà sicuramente tacciato di lesa trentinità - per raccontare quello che è sotto gli occhi di tutti: la nostra gioventù che si spinella e beve a garganella nei pub, sfasciando auto (e vite) sulle nostre belle dritte a larghe superstrade. Leggi tutto...
«Teroldego», il Trentino di Loperfido
20/09/05 16:11 Archiviato in:CORRIERE
DELLE SERA
Oltre quattrocento pagine e Pino Loperfido esordisce
con il suo primo romanzo. “Teroldego”, per le edizioni
“Curcu&Genovese”, è un viaggio fra gli umori della
gioventù trentina. I fatti si svolgono fra le primavere
del 2001 e del 2002. Lillo, il protagonista, non vive
soltanto il salto difficile fra l’adolescenza e gli
anni della maturità ma conosce di prima mano gli echi e
il rumore di grandi cambiamenti.
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Vi racconto la gioventù bruciata
18/09/05 16:09 Archiviato in:TRENTINO
Loperfido svela "Teroldego": com'è difficile
avere 20 anni
TRENTO. Pino Loperfido, l'autore del romanzo Teroldego, appena uscito per i tipi di Curcu&Genovese, si definisce «scrittore per hobby». Per trovare il tempo si sveglia alle cinque. Tranquilli, va a letto presto, alle 21,30. Non guarda la tv. Solo uno sguardo veloce al televideo, durante la colazione. Un'abitudine che sta cercando di impartire anche ai suoi ragazzi, Davide (8 anni) e Fabio (5). Uno scrittore meridionale che cerca di raccontare la Trainspotting trentina. Leggi tutto...
TRENTO. Pino Loperfido, l'autore del romanzo Teroldego, appena uscito per i tipi di Curcu&Genovese, si definisce «scrittore per hobby». Per trovare il tempo si sveglia alle cinque. Tranquilli, va a letto presto, alle 21,30. Non guarda la tv. Solo uno sguardo veloce al televideo, durante la colazione. Un'abitudine che sta cercando di impartire anche ai suoi ragazzi, Davide (8 anni) e Fabio (5). Uno scrittore meridionale che cerca di raccontare la Trainspotting trentina. Leggi tutto...
Giovani: il lato oscuro
15/09/05 15:53 Archiviato in:TRENTINO
Esce «Teroldego», il nuovo libro di Loperfido
su un inedito Trentino
Esce oggi nelle librerie Teroldego (Curcu & Genovese editore, 15 euro), il primo romanzo di Pino Loperfido (nella foto), l'autore de Il racconto del Cermis. E' la storia di Lillo Gubert, 22 anni, un giovane spiantato della Valsugana, razzista, inquieto, sprovvisto di bussola esistenziale, che odia tutti. «Noi odiamo tutti» è uno degli striscioni che gli ultrà di solito espongono nelle curve degli stadi. E Lillo detesta anche il suo paese, Febbre Valsugana. Leggi tutto...
Esce oggi nelle librerie Teroldego (Curcu & Genovese editore, 15 euro), il primo romanzo di Pino Loperfido (nella foto), l'autore de Il racconto del Cermis. E' la storia di Lillo Gubert, 22 anni, un giovane spiantato della Valsugana, razzista, inquieto, sprovvisto di bussola esistenziale, che odia tutti. «Noi odiamo tutti» è uno degli striscioni che gli ultrà di solito espongono nelle curve degli stadi. E Lillo detesta anche il suo paese, Febbre Valsugana. Leggi tutto...