Pino Loperfido

Praecipue memoria gaudere

Dalla terra desolata arriva un cacciaballe

di Giovanni Tesio.
Il teroldego è anche un vino, ma qui diventa un motivo conduttore, di certo il titolo del romanzo con cui Pino Loperfido esordisce alle patrie lettere presso l'editore trentino Curcu & Genovese. L'eroe è stonato. La musica è aspra. La storia racconta l'epica minimale del disordine e della negligenza. Ma nell'andatura dinoccolata e strascicata ha qualcosa di autentico che vibra sotto pelle. I maestri espressi di Loperfido sono John Fante e Tondelli, ma anche Kerouac (quello che il protagonista di Teroldego chiama «Giacomino»), anche Bukowski, Salinger, Céline (nomi disparati che possono stare insieme nell'ibrido carnevale del rovescio entro cui Loperfido si muove). Leggi tutto...

Loperfido e l'altro Trentino

Il romanzo che svela il lato oscuro dei giovani

Ma la macchia, sporca, è quella che lo scrittore – esagerando, dicono – ha lasciato sulla (quasi) immacolata cartina geografica del Trentino o non è piuttosto proprio quella che racconta la copertina di “Teroldego”: quell’alone che il bicchiere imprime sulla tovaglia quando il liquido scende lungo le fragili pareti di vetro? Domanda non poi così fuori luogo, a rivedere oggi – a qualche mese dalla sua pubblicazione – il romanzo che Pino Loperfido, pugliese da anni trapiantato in terra trentina, ha mandato in libreria. Fors’anche “contro” fin troppo consolidate certezze di casa nostra. Leggi tutto...

Il romanzo più scandaloso dell'inverno trentino

L'amaro Teroldego

Piergiorgio Rauzi - docente di Sociologia - sarà chiamato questa sera a una presentazione particolare: alle 20.30, presso la sala auditorium all'ultimo piano di Palazzo dei Panni ad Arco, si terrà infatti un incontro con lo scrittore Pino Loperfido, autore del romanzo "Teroldego" (Curcu & Genovese), organizzato dalla Biblioteca comunale in collaborazione con la libreria Cazzaniga di Arco. Torna Teroldego, più alcolico che mai. Il libro aveva suscitato, al momento della sua uscita, dure polemiche. Leggi tutto...

«Teroldego» di Loperfido fa bene ai miei 18 anni

Una lettera al "Trentino" - 8 ottobre 2005

Non mi riesce quasi mai, purtroppo, di fidarmi delle critiche rivolte ad un romanzo senza averlo letto. Avevo iniziato da poco a sfogliare questo "Teroldego", che apparvero sui giornali delle critiche rivolte all'autore nelle quali si parlava di razzismo, scurrilità e via dicendo. Ho diciotto anni, e si sa quanto, a quest'età, la curiosità ti spinga a voler mettere il naso in tutte le cose che anche solo lontanamente "odorano" di scandalo. Leggi tutto...

La verità del «Teroldego»

L´Istituto Mocheno: «Qui non l´abbiamo letto»
Tamburini: «Il disagio delle valli lo conosciamo»


«Non ho letto il libro e non so nemmeno di cosa parli». Così Bruno Groff, presidente dell´Istituto Culturale Mocheno-Cimbro, ci risponde alla richiesta di un´opinione su “Teroldego”, ultima e già discussa pubblicazione di Pino Loperfido. Il libro, incentrato sulla figura di un universitario valsuganotto sfaccendato e razzista, cresciuto con pane e cannabis, ha alimentato da subito aspre polemiche. Tra i bersagli preferiti dell´eroe negativo Lillo Gubert, oltre agli immigrati, spicca proprio la comunità mochena, non certo tratteggiata in modo idilliaco. Leggi tutto...