Dalla terra desolata arriva un cacciaballe

di Giovanni Tesio.
Il teroldego è anche un vino, ma qui diventa un motivo conduttore, di certo il titolo del romanzo con cui Pino Loperfido esordisce alle patrie lettere presso l'editore trentino Curcu & Genovese. L'eroe è stonato. La musica è aspra. La storia racconta l'epica minimale del disordine e della negligenza. Ma nell'andatura dinoccolata e strascicata ha qualcosa di autentico che vibra sotto pelle. I maestri espressi di Loperfido sono John Fante e Tondelli, ma anche Kerouac (quello che il protagonista di Teroldego chiama «Giacomino»), anche Bukowski, Salinger, Céline (nomi disparati che possono stare insieme nell'ibrido carnevale del rovescio entro cui Loperfido si muove). Leggi tutto...