Loperfido e l'altro Trentino
27/01/06 16:16
Il romanzo che svela il lato oscuro dei giovani
Ma la macchia, sporca, è quella che lo scrittore – esagerando, dicono – ha lasciato sulla (quasi) immacolata cartina geografica del Trentino o non è piuttosto proprio quella che racconta la copertina di “Teroldego”: quell’alone che il bicchiere imprime sulla tovaglia quando il liquido scende lungo le fragili pareti di vetro? Domanda non poi così fuori luogo, a rivedere oggi – a qualche mese dalla sua pubblicazione – il romanzo che Pino Loperfido, pugliese da anni trapiantato in terra trentina, ha mandato in libreria. Fors’anche “contro” fin troppo consolidate certezze di casa nostra. Leggi tutto...
Ma la macchia, sporca, è quella che lo scrittore – esagerando, dicono – ha lasciato sulla (quasi) immacolata cartina geografica del Trentino o non è piuttosto proprio quella che racconta la copertina di “Teroldego”: quell’alone che il bicchiere imprime sulla tovaglia quando il liquido scende lungo le fragili pareti di vetro? Domanda non poi così fuori luogo, a rivedere oggi – a qualche mese dalla sua pubblicazione – il romanzo che Pino Loperfido, pugliese da anni trapiantato in terra trentina, ha mandato in libreria. Fors’anche “contro” fin troppo consolidate certezze di casa nostra. Leggi tutto...
«Teroldego» di Loperfido fa bene ai miei 18 anni
08/10/05 16:14
Una lettera al "Trentino" - 8 ottobre 2005
Non mi riesce quasi mai, purtroppo, di fidarmi delle critiche rivolte ad un romanzo senza averlo letto. Avevo iniziato da poco a sfogliare questo "Teroldego", che apparvero sui giornali delle critiche rivolte all'autore nelle quali si parlava di razzismo, scurrilità e via dicendo. Ho diciotto anni, e si sa quanto, a quest'età, la curiosità ti spinga a voler mettere il naso in tutte le cose che anche solo lontanamente "odorano" di scandalo. Leggi tutto...
Non mi riesce quasi mai, purtroppo, di fidarmi delle critiche rivolte ad un romanzo senza averlo letto. Avevo iniziato da poco a sfogliare questo "Teroldego", che apparvero sui giornali delle critiche rivolte all'autore nelle quali si parlava di razzismo, scurrilità e via dicendo. Ho diciotto anni, e si sa quanto, a quest'età, la curiosità ti spinga a voler mettere il naso in tutte le cose che anche solo lontanamente "odorano" di scandalo. Leggi tutto...
Vi racconto la gioventù bruciata
18/09/05 16:09
Loperfido svela "Teroldego": com'è difficile avere 20 anni
TRENTO. Pino Loperfido, l'autore del romanzo Teroldego, appena uscito per i tipi di Curcu&Genovese, si definisce «scrittore per hobby». Per trovare il tempo si sveglia alle cinque. Tranquilli, va a letto presto, alle 21,30. Non guarda la tv. Solo uno sguardo veloce al televideo, durante la colazione. Un'abitudine che sta cercando di impartire anche ai suoi ragazzi, Davide (8 anni) e Fabio (5). Uno scrittore meridionale che cerca di raccontare la Trainspotting trentina. Leggi tutto...
TRENTO. Pino Loperfido, l'autore del romanzo Teroldego, appena uscito per i tipi di Curcu&Genovese, si definisce «scrittore per hobby». Per trovare il tempo si sveglia alle cinque. Tranquilli, va a letto presto, alle 21,30. Non guarda la tv. Solo uno sguardo veloce al televideo, durante la colazione. Un'abitudine che sta cercando di impartire anche ai suoi ragazzi, Davide (8 anni) e Fabio (5). Uno scrittore meridionale che cerca di raccontare la Trainspotting trentina. Leggi tutto...
Giovani: il lato oscuro
15/09/05 15:53
Esce «Teroldego», il nuovo libro di Loperfido su un inedito Trentino
Esce oggi nelle librerie Teroldego (Curcu & Genovese editore, 15 euro), il primo romanzo di Pino Loperfido (nella foto), l'autore de Il racconto del Cermis. E' la storia di Lillo Gubert, 22 anni, un giovane spiantato della Valsugana, razzista, inquieto, sprovvisto di bussola esistenziale, che odia tutti. «Noi odiamo tutti» è uno degli striscioni che gli ultrà di solito espongono nelle curve degli stadi. E Lillo detesta anche il suo paese, Febbre Valsugana. Leggi tutto...
Esce oggi nelle librerie Teroldego (Curcu & Genovese editore, 15 euro), il primo romanzo di Pino Loperfido (nella foto), l'autore de Il racconto del Cermis. E' la storia di Lillo Gubert, 22 anni, un giovane spiantato della Valsugana, razzista, inquieto, sprovvisto di bussola esistenziale, che odia tutti. «Noi odiamo tutti» è uno degli striscioni che gli ultrà di solito espongono nelle curve degli stadi. E Lillo detesta anche il suo paese, Febbre Valsugana. Leggi tutto...