2002-2008
Ciò che non si può dire
Il racconto del Cermis


Prima versione
Interprete: Andrea Castelli
Regia: Paolo Bonaldi

Seconda versione
Interpreti:
Mauro Bandera, Dino Patton e Roberta Kerschbaumer
Regia: Federico Gozzer


Il 3 febbraio 1998, un aereo Prowler della base militare U.S.A. di Aviano trancia di netto i cavi della funivia del Cermis; una cabina precipita nel vuoto causando la morte di tutte le venti persone che vi erano a bordo. Questa è la ricostruzione “teatrale” del disastro affidata ad un protagonista, il manovratore del vagoncino che saliva verso la stazione intermedia, che restò appeso nel vuoto per un tempo indefinito, prima che un elicottero, con una spericolata manovra, riuscisse a portarlo a terra. Il Cermis è ormai sinonimo di strage, ma è anche il paradigma della tenace volontà della gente di Cavalese di non restare schiacciata sotto un vagoncino, giallo o rosso che sia, né di essere appesa a quel filo tranciato un pomeriggio d’inverno da chi giocava a fare la guerra come davanti ad un videogame. “Ciò che non si può dire” è la riproposizione di un disastro come una tragedia portata sul proscenio da un protagonista che racconta ciò che ha vissuto. Perché non sia dimenticato.