2006-2009
Il cuoco di Mozart
Monologo concertato

Interprete: Riccardo Gadotti
Al pianoforte: Roberta Ropa, Monique CIola
Cantanti: Daniela Pini mezzosoprano; Cecilia Bae Sae-Won mezzosoprano; Alessandro Busi basso-baritono.
Regia: Pino Loperfido

All’attore trentino Riccardo Gadotti il compito di interpretare la figura del librettista, mentre Monique Ciola eseguirà al pianoforte alcune tra le più belle arie estratte dalla trilogia mozartiana. "Il Cuoco di Mozart" presenta al pubblico la personalità di Emanuele Conegliano, nato il 10 marzo 1749 a Ceneda da famiglia ebrea, che cambiò fede e nome a 14 anni, per prendere gli ordini nel 1773 diventando così l’Abate Da Ponte. Cominciò allora per lui una vita costellata di avventure amorose e di conflitti con la giustizia, che gli impedirono di dimorare a lungo in uno stesso luogo. Inutile dire che l’incontro con Mozart nel 1783 e la sua collaborazione per la stesura delle tre opere sopra citate fu un evento che rese immortale il nome di Lorenzo Da Ponte, ma è pur vero che «senza un ottimo testo nemmeno la musica suonata dagli angeli in persona potrà raggiungere il cuore. Così, se il musicista è l’inventore di sublimi ricette, il paroliere è il suo cuoco sopraffino, la mano che sa dosare gli ingredienti, spargere ad arte le spezie, dirigere sapientemente la cottura…» Ecco che Da Ponte altri non è che “Il cuoco di Mozart” nella fantasia di Pino Loperfido, che ricorda: «Quando Giuseppe Mazzeo mi ha parlato di questo progetto su Da Ponte, - spiega Loperfido - mi sono ricordato del film “Amadeus” di Forman e mi ha stupito il fatto che nella pellicola fosse taciuta l’esistenza del letterato. Allora sono andato alla ricerca di notizie e mentre mi documentavo mi è capitato di leggere un libro di Paul Auster. Questi racconta di essersi imbattuto nel busto del letterato italiano nel campus della Columbia University, presso la quale il nostro fu il primo insegnante di italiano, e di essersi meravigliato per la sua vita piena, eppure nota solo per la trilogia mozartiana. Da Ponte era un letterato con la passione per la cultura. L’amava e amava trasmetterla agli altri. Fece lavori umili, ma con dignità: il pizzicagnolo, il tipografo, il libraio. Visse novant’anni. Ho trovato la sua vita indiscutibilmente teatrale». Il lavoro di Loperfido è completo ed equilibrato e in una trentina di pagine (il libretto dello spettacolo è edito da Curcu & Genovese e si può trovare nelle librerie di Trento) lo stesso Da Ponte ci racconta la sua storia e la sua avventura mozartiana. «Il monologo è ben costruito, c’è la mano felice di chi conosce il teatro. L’ho letto e mi sono innamorato – ha dichiarato l’attore Riccardo Gadotti - . Grazie a questo lavoro ho capito la vita di Lorenzo Da Ponte e sono convinto che il monologo susciterà l’interesse della gente in sala. Il pubblico all’uscita dopo lo spettacolo andrà ad informarsi su Da Ponte». E la parte? «Io mi trovo a mio agio nel personaggio. Sono un appassionato cultore dei testi classici, sia letterari sia musicali e sembra che Lorenzo Da Ponte mi stesse aspettando, lui, sintesi di queste due mie passioni. Il testo mi ha impegnato tanto proprio perché mi ha convinto». "Il Cuoco di Mozart" è edito da Curcu & Genovese.