2014
La Traviata_2.0
Cronaca di tempi corrotti e calamitosi

Rilettura moderna del celebre capolavoro di Giuseppe Verdi.

Soprano: Maria Letizia Grosselli, Tenore: Alessandro Dimasi, Baritono: Maurizio Magnini. Voce recitante: Riccardo Gadotti. Con l’ENSEMBLE STRUMENTALE MUSICA PURA diretto dal M.° Eddi De Nadai (pianoforte) Suela Piciri, violino; Simona Laura Nechita, viola; Antonio Puliafito, violoncello.

Sono passati molti anni dalla morte di Violetta Valery, quando in una Roma livida e isterica, Alfredo Germont, ormai 65enne, racconta ad una sedia vuota la sua vecchia storia d'amore. I tempi sono cambiati. La società si è incupita, gli uomini e le donne sono divenuti avidi, edonisti e narcisi. L'amore, l'impegno, il semplice farsi carico di un'idea sembrano concetti lontanissimi e persi nella voragine del passato.
Eppure, sotto l'enorme fuoco spento di una moralità oramai bruciata, forse è rimasta una minuscola brace. Una scintilla di sentimento, nascosta in fondo all'animo della gente che da sola potrebbe far di nuovo divampare la passione e accendere le esistenze. Il ricordo di Violetta farà traballare la disillusione e il cinismo del vecchio Alfredo, costringendolo ad una dolorosa assunzione di responsabilità.
Finalmente, con "La Traviata 2.0", anche una forma d'arte classica come l'Opera Lirica si assume le sue responsabilità e si fa mezzo per denunciare le storture di questi tempi "corrotti e calamitosi" che tanto assomigliano all'Italia di oggi. In questo cupo contesto, l'amore resta l'unica chiave funzionante per aprire ogni porta dell'animo umano.