Biografia seria

Giornalista e scrittore, Pino Loperfido vanta un’esperienza venticinquennale nel campo della scrittura, dell'editoria e della comunicazione aziendale. Dal 2001, alla carriera professionale affianca quella artistica pubblicando "Ciò che non si può dire - Il racconto del Cermis", pluripremiato monologo, portato in scena con grande successo nei teatri italiani. Nel 2004, è la volta di “Caro Alcide”, biografia romanzata di Alcide Degasperi. Seguono i due romanzi, “Teroldego” (2005) e “Le meccaniche dell’infelicità” (2009). Tra i più importanti successi teatrali, “Il cuoco di Mozart” e “Viva Rota… Viva Fellini”. È caporedattore della rivista “TrentinoMese” e cura l'ufficio stampa della Casa Editrice Curcu & Genovese. Dal 2011 ha ideato e dirige il Trentino Book Festival.


Biografia semiseria

Nato nella Milano depressa e prototerroristica del 1968, scopro ben presto di essere milanese quanto una pepata di cozze. Tuttavia, dopo il miliardesimo beccone di zanzara, seguo baracca e burattini mentre levano le tende e si dirigono verso sud. Trascorro l'adolescenza ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, in una scuola elementare che porta ancora stampigliato il faccione del Duce. Prove tecniche di età adulta, esattamente tra la tragica fine di Gilles Villeneuve e l’elezione di Sandro Pertini. Ma tutto è destinato a cambiare ancora.
Attualmente lascio che le mie funzioni vitali si espletino sul Lago di Caldonazzo (il settimo specchio d’acqua d’Italia per estensione, mica bruscolini).
Faccio tre lavori, non faticosi se presi uno alla volta, ma dannosi alla salute se fatti in contemporanea: racconto storie, mi vesto da giornalista e tengo famiglia. Ma siccome le tre attività non mi bastavano, alle soglie dei quaranta ho confezionato
Mobydick Scritture, un alter-ego commerciale con libreria incorporata. Quindi ho ideato e dirigo il Trentino Book Festival, una tre giorni dedicata ai libri, alla letteratura e al giornalismo che si tiene tutti gli anni a Caldonazzo (Tn).
Mi piacciono i libri scritti bene, ma soprattutto concepiti da gente che ha qualcosa da dire. Passioni extra letterarie: la musica, tutta, da Giuseppe Verdi agli Iron Maiden (jazz escluso), il running, i vini bianchi dell’Alto Adige, l’accoppiata film-pizza e le persone disposte ad ascoltare.