Nel caldo gelo di San Pietroburgo

Attraverso i cancelli della sera
nel caldo gelo di San Pietroburgo
se ne sta Irina: vent'anni
due fratelli e un milione di sogni.
legge la Pravda, pagina cinque,
regno della cronaca nera
dove si narra del Compagno Vassilj,
vent'anni, due figli e un milione di guai,
morto di vodka e di malumore
mentre, ai piedi del marmoreo Lenin,
declamava un poema di Majakowskij.

Irina sbuffa, ripiega il giornale;
s'aggiusta il cappotto e se ne va
come agitata, infastidita
da qualcosa, a pagina cinque.

Aveva una giacca, il Compagno Vasilj,
cinque bottoni e due grosse tasche:
da una parte la vodka
nell'altra un sudicio biglietto.
"A Irina" si legge appena,
"vent'anni, due fratelli e nessun cuore",
poi tutto il resto, tre pagine fitte.

Malato di vodka e di malumore
ci metti un niente a morire
nel caldo gelo di San Pietroburgo
attraverso i cancelli della sera.