Cimbri alla conquista dell'Europa



E pensare che a Luserna una vera e propria squadra di calcio non c’è mai stata ed invece, dal 31 maggio al 7 giugno a Surselva/Grabünden – Svizzera, la piccola isola linguistica del Trentino avrà addirittura una rappresentativa “nazionale” che si misurerà con catalani, gallesi, occitani e altre nutritissime minoranze europee. No, non si tratta di uno scherzo, ma di una storia tutta trentina che sprizza passione, orgoglio ed un pizzico di poesia da tutti i pori. Per la prima volta la minoranza cimbra avrà l’occasione di presentarsi ad una vastissima platea con un’autentica identità nazionale. Nulla di politico, per carità, piuttosto un gradito ritorno all’etimologia della parola nazione che si ispira al concetto di nascita. Lingua, cultura, etnia moltiplicate per ventidue calciatori dà come risultato l’avventura che ci accingiamo a raccontare.

Tutto avrà compimento nell’ambito di “Europeada 2008”, un’importante torneo calcistico organizzato a livello continentale in occasione degli Europei di calcio Euro2008 e riservato alle principali minoranze linguistiche d’Europa. L’idea di mettere in piedi una nazionale cimbra e iscriverla alla manifestazione – appoggiata in pieno dal sindaco di Luserna, Luigi Nicolussi Castellan – è stata di Lorenzo Baratter, Direttore del Centro Documentazione Luserna. “All’inizio di dicembre mi è arrivata nel computer una mail che mi ha incuriosito: era del servizio minoranze della Provincia autonoma di Trento e segnalava l’iniziativa. Da subito mi è balenata nella testa l’idea di coinvolgere la comunità cimbra”.
Dopo aver sondato rapidamente gli umori dei compaesani, Baratter ha costituito alla bisogna il Comitato per la nazionale cimbra “Lusérn” a Europeada 2008 – di cui è stato subito nominato Presidente – ed ha dato il via all’avventura. Sono state ideate la casacche bianche e azzurre con la scritta “Lusérn” e con la coccarda del Comune di Luserna, ma soprattutto si è dato il via agli allenamenti. A dirigere i convocati è stato chiamato un tecnico che sa il fatto suo: Alessandro Plati, allenatore della squadra degli Altipiani. Un bel salto per lui che dalla seconda categoria si ritrova ad essere, dall’oggi al domani, mister di una “nazionale”.
Dunque, ricapitoliamo: completata l’iscrizione, disegnate le casacche, ingaggiato l’allenatore… ogni squadra che si rispetti necessita a questo punto dei canonici ventidue calciatori. “Ovviamente non potevamo pensare di trovare ventidue giocatori a Luserna, così siamo andati a caccia di chi aveva ascendenti più o meno diretti tra la popolazione cimbra”.

Il casting è stato accurato e ha richiesto qualche settimana. Studenti, operai, artigiani, lusernoti e oriundi, uomini attempati e ragazzi ancora al liceo: a tutti oltre alle avite origini, come requisiti è stato richiesto un minimo di conoscenza dei fondamentali calcistici. Insomma, non serve essere dei fuoriclasse per andare ad “Europeada 2008”. Lì, di certo, non è vincere lo scopo. Anche se le altre diciannove rappresentanze iscritte sono agguerrite e ben poche sono disposte a fare da materasso. Alcune poi hanno numeri da far tremare le vene ai polsi alla compagine trentina. La comunità catalana, ad esempio, o quella occitana che sono composte da diversi milioni di persone. E che dire di quei simpaticoni dei gallesi che il calcio lo hanno praticamente inventato? “Non andremo in Svizzera per fare una sbaraccata tra amici,” sostiene Baratter. “La nostra scelta di partecipare a Europeada 2008 è fondamentalmente una scelta ispirata dall’orgoglio di un’appartenenza, alla minoranza cimbra, ma anche alla comunità trentina”.
A margine di queste ultime patriottiche affermazioni, una nota: fa piacere che una volta tanto sia proprio il calcio a fare da collante tra popoli tanto distanti culturalmente e, in alcuni caso, dal punto di vista chilometrico. Questo calcio tanto criticato e criticabile torna ad essere un semplice gioco, un’occasione di divertimento. Questo per lo meno lo sperano i ventidue cimbri, con i quali il sorteggio per gli accoppiamenti non è stato proprio benevolo. Alla prima partita, infatti, i Nostri se la dovranno vedere nientemeno che con la squadra favorita del torneo, l’Occitania.

Ma parlando di Luserna e di calcio una domanda non poteva non sorgere: come la mettiamo con i nomi? Nel senso di nomi dei calciatori da imprimere sulla schiena? Domanda alquanto stupida, certo. Il novantanove per cento dei lusernoti ha lo stesso cognome: Nicolussi. Per distinguersi da quelle parti usano cognomi doppi e anche tripli. Certo, si sarebbe potuto fare come ai tempi dei mitici fratelli Sentimenti, con quei numeri cardinali che facevano tanto onomastica papalina. Nicolussi I, Nicolussi II e così via fino al Nicolussi XII. D’altra parte stampigliare doppi e tripli cognomi avrebbe costretto i trentini a usare magliette con la prolunga.
Scherzi a parte, una bella storia questa dei cimbri a Europeada 2008 che si meritano sicuramente un grosso in bocca al lupo da tutti i corregionali. Peccato che mocheni e ladini non siano stati altrettanto pronti a cogliere un’occasione del genere, privandoci della possibilità di assistere ad uno storico derby, magari ai quarti di finale... “A dire la verità, alcuni ladini ci saranno – ci interrompe con una punta di imbarazzo Lorenzo Baratter – solo che sono in squadra con i südtirolesi…”


Cos’è Europeada?
“Europeada 2008” è organizzata dalla FUEN (Federal Union of European Nationalities), dalla Lia Rumantscha e da Sedrun Disentis Tourismus. L’evento è stato presentato alla stampa europea il giorno 13 febbraio 2008 a Zurigo; nella stessa occasione sono stati definiti i gironi delle partite.
Le squadre partecipanti saranno 20 in rappresentanza di 13 stati europei (Svizzera, Germania, Danimarca, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Ungheria, Italia, Macedonia, Polonia, Romania, Russia e Serbia). A rappresentare le minoranze linguistiche italiane vi saranno la formazione del Sudtirolo, quella di Luserna e la comunità slovena. La manifestazione prenderà il via sabato 31 maggio 2008 e si concluderà sabato 7 giugno 2008.
Sono previste inoltre manifestazioni ed eventi culturali di presentazione delle rispettive minoranze linguistiche, con momenti di approfondimenti di grandissima importanza a livello europeo. La comunità cimbra di Luserna sarà presente con un proprio stand al fine di illustrare la storia, la lingua, la cultura e le proprie tradizioni.

(Poster Trentino - giugno 2008)