Pino Loperfido

Praecipue memoria gaudere

Fantasie pucciniane in parole e musica



Al via i tradizionali “Concerti della domenica”, dopodomani, alla 26esima edizione. Alle ore 10.30, alla Sala della Filarmonica, si aprono con un inedito, un monologo concertato di Pino Loperfido. «Puccinipersempre» racconta un episodio sul grande compositore. Dove finisce la realtà e inizia la fantasia? Il maestro fu davvero a Trento. E’ l’agosto del 1922. Il Trentino è italiano, ma le sue aspirazioni autonomiste stanno per scontrarsi con il centralismo fascista. Pochi lo sanno, ma dopo la musica e la caccia, grande passione di Puccini furono le automobili. Egli organizzò un viaggio attraverso l’Europa e Trento fu una delle tappe. Si trattò della sua ultima vacanza. Due anni dopo un tumore alla gola se lo porterà via. Nel testo avviene un incontro con una misteriosa signora: è per via del ruolo importante che le donne hanno avuto nella sua vita? Naturalmente la donna è una figura centrale: Puccini ebbe fama di essere un grande tombeur des femmes. In realtà, secondo me, l’altro sesso rappresentava per lui più un’ossessione che una passione. Il mio testo analizza il ruolo che le donne ebbero nella sua vita, a partire dalle sei sorelle dai nomi impossibili (Otilia, Tomaide, Iginia, Nitteti, Ramelde, Macrina), passando per le tragiche eroine delle sue opere, fino all’incontro con questa garbata signora in Piazza Duomo. Un incontro inevitabile di cui solo alla fine lo spettatore potrà cogliere la natura. Nel concerto si alterna la musica alla voce recitante: con quale criterio sono state scelti i pezzi d’opera? Il monologo, affidato al bravo attore trentino Riccardo Gadotti, è stato scritto in funzione delle arie pucciniane. In “Puccinipersempre”, teatro e musica si intrecciano al ritmo di una complementarietà che vuol dimostrare una cosa sola: e cioè che l’arte non ha confini e non deve porsi limiti quando ha come unico scopo quello di emozionare. E anche la scelta delle arie non è casuale. Si tratta dei pezzi più popolari del maestro toscano, quelli che più possono toccare il cuore. Insomma, domenica sarà meglio portarsi i fazzoletti? Non si sa mai. Pino Loperfido, scrittore e giornalista, collabora da lungo tempo con i “Concerti della Domenica”: come mai? La collaborazione con le anime di questa rassegna, Giuseppe Mazzeo prima e adesso Riccardo Gadotti, ha portato alla nascita di due piccole perle: “Il Cuoco di Mozart” e “Viva Rota. Viva Fellini”: spettacoli che tanto entusiasmo hanno suscitato nei teatri italiani e anche esteri. Quando il cavallo è vincente, è un peccato cambiarlo. Un plauso merita anche il Comune di Trento che sostiene questa storica manifestazione. Quali progetti artistici per il nuovo anno? Dopo “Teroldego”, sto lavorando ormai da diversi anni al mio secondo romanzo. Spero che il prossimo autunno veda la luce. (sa.m. - Trentino del 3 gennaio 2009))