Pino Loperfido

Praecipue memoria gaudere

Ogni domenica ha il suo concerto

TRENTO - È stata presentata ieri a Palazzo Geremia la 26ª stagione de «I concerti della domenica», rassegna che s'inaugura il prossimo 4 gennaio alle 10.30 e che richiamerà alla Sala Filarmonica di via Verdi il suo affezionato pubblico tutte le domeniche mattina fino al 1° marzo. Nove gli appuntamenti in calendario, che spaziano dalla musica colta a quella popolare, coinvolgendo teatro e narrazione. Piace riscoprire, nello scorrere gli appuntamenti, una disponibilità ritrovata verso i giovani allievi del Conservatorio cittadino, secondo quello spirito che animava vent'anni fa la rassegna nell'allora piccola sala delle Quattro colonne, alle Poste centrali. Tre le date a loro riservate:15 e 22 febbraio, 1° marzo. Sono coinvolti una ventina di ragazzi (sei gruppi cameristici), impegnati in note pagine di repertorio, da Mendelssohn a Brahms, da Ravel a Schumann. Interessante l'ultimo appuntamento, che vedrà esibirsi una piccola orchestra di soli violoncelli diretta nell'occasione da Giancarlo Guarino. L'edizione 2009 apre con un progetto originale che rinnova la fertile collaborazione tra lo scrittore Pino Loperfido e l'attore Riccardo Gadotti. «"Puccini per sempre", questo il titolo dello spettacolo, parte da un ricordo d'infanzia» spiega Loperfido. «Un giorno, entrando in casa di mio nonno, uomo abbastanza severo, ricordo di aver sentito una musica: era un'opera lirica. Mio nonno era lì, vicino al giradischi, e piangeva. Mi aveva impressionato, avevo solo sette anni. Com'era possibile che un uomo si mettesse a piangere? Mi disse: "Ascolta, quando Liù capisce che non può avere il suo fidanzato, muore per il dolore". E lo raccontava come se riguardasse la nostra vita. Lì è nata la mia passione per le storie». Lo spettacolo unisce la narrativa alle arie pucciniane più belle e si basa su un fatto vero, ossia la reale presenza di Puccini a Trento nell'agosto del 1922, tappa di un suo viaggio per l'Europa in automobile. Il calendario completo è su www.trentocultura.it . Monique Ciola - l'Adige del 20 dicembre 2008