Pino Loperfido

Praecipue memoria gaudere

Viva l’Italia
Gli anni di Alcide Degasperi

Monologo.



Voce narrante:
Pino Loperfido
Regia: Pino Loperfido

Il monologo vuole onorare la memoria del grande statista e raccontare, allo stesso tempo, la parabola morale e politica del nostro Paese.

Lo statista trentino è ricordato soprattutto per aver ricostruito moralmente e materialmente l’Italia post-bellica e per essere stato tra i primi a concepire l’idea di Europa. Oggi una crisi di idee attraversa sia l’Italia che l’intero continente. Le giovani generazioni si guardano attorno alla ricerca di un segno.

Lo spettacolo racconta Alcide Degasperi, la permanenza al Parlamento austriaco, l’amore per il trentino, le amare persecuzioni, gli anni dell’anonimato, la fede e la vita familiare. Ma racconta anche i passaggi storici attraverso i quali si è formata quella coscienza storica che ora va disgregandosi.

In un dialogo-lettera si narra così la vita dello statista, ripercorrendo anche un’intera epoca storica. Da un lato c’è il racconto della vita pubblica di Degasperi, dall’altro invece c’è anche una ricostruzione dell’esistenza privata del padre di famiglia. Grazie a questo ritratto emergono così sia la religiosità sia l’amore per la libertà che erano elementi imprescindibili della personalità di Alcide Degasperi.

«Ma come tutte le storie anche questa ha un inizio e una fine. Ed è proprio da qui – dalla fine – che voglio cominciare. Per questo vi chiedo di immaginare una lunga fila di macchine nere che va su… Sulla stradina che, attraverso mille tornanti e curve, porta da Borgo Valsugana nella piccola Val di Sella. Tante macchine… Chi le aveva mai viste tante macchine? C’era gente che un’automobile nemmeno sapeva cosa fosse… È il 19 agosto del 1954. Nella notte, Alcide ha avuto il suo terzo attacco di cuore, quello fatale, quello che se lo porta via.»